15 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 17:29:48

Cronaca

“Porto, aeroporto e Cementir: i soldi ci sono. Sfruttiamoli”

L'appello del Segretario generale della Uil, Aldo Pugliese, al governo regionale


«Rinnoviamo la richiesta, già inoltrata nel corso dell’incontro in Regione Puglia con Cgil, Cisl, Uil in occasione dell’approvazione del bilancio, di convocare la task force per le opere pubbliche, da troppo tempo ferma al palo. E, allo stesso modo, riteniamo sia opportuno, da parte della Regione Puglia, dar vita a un confronto serio, concreto e costruttivo con le organizzazioni sindacali prima di assumere qualsivoglia decisione che riguardi Taranto e la provincia ionica in generale”.

Il Segretario generale della UIL di Puglia, Aldo Pugliese, fa notare come “esistono una serie di problematiche per la cui risoluzione non occorrerebbero neanche finanziamenti. Certo, se nuove risorse dovessero essere messe a disposizione dell’area ionica, sarebbero benvenute, tuttavia ci sono progetti che necessitano solo di un’accelerazione non già dipendente dal denaro, bensì dalla reale volontà di procedere con opere e cantieri che porterebbero in dote una spinta importantissima per l’economia tarantina e per il mercato occupazionale, fungendo da volano per la crescita e lo sviluppo del territorio”.

“Ci riferiamo – prosegue Pugliese – al porto mercantile, per il quale occorre velocizzare opere per un valore pari a 500 milioni di euro e all’attivazione dei voli civili dall’aeroporto Arlotta di Grottaglie. In quest’ultimo caso, esistono tutte le condizioni per rendere funzionale l’unico scalo del Mezzogiorno in grado di accogliere aerei delle dimensioni dei Jumbo, punto di riferimento dell’intero arco ionico, dal versante tarantino a quello calabrese settentrionale: la disponibilità di una compagnia aerea e una struttura che avrebbe bisogno solo di piccoli interventi (sala d’attesa, banchi check-in, ecc.) per rendere possibile l’accoglienza dei passeggeri”.

“Inoltre – continua il Segretario regionale della UIL – auspichiamo un intervento della Regione con un contratto di programma per far ripartire l’attività della Cementir, così come non è possibile indugiare oltre sulla bonifica dei territori coinvolti dall’inquinamento industriale. L’Ilva sta provando a recuperare 3 miliardi di euro per le opere interne allo stabilimento, ma per la bonifica di 115 km di territorio al di fuori dell’Ilva sono al momento disponibili solo pochi euro, che certo non risolveranno il problema. E lo stesso discorso vale per l’inquinamento industriale di Brindisi. Eppure, la Regione Puglia può mettere in campo ingenti risorse provenienti dai fondi comunitari 2014-2020, che la normativa permette di impegnare in tali fattispecie. Lasciarli nel cassetto sarebbe un delitto, un’offesa imperdonabile per territori che hanno sofferto per anni la lontananza della politica e che, come ha sottolineato lo stesso presidente Vendola, dovrebbero essere adottati dalle istituzioni”.

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