12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 16:52:04

Cronaca

Caccia ai killer. Anche il mercato è “blindato”


TARANTO – Un mercato, quello del sabato mattina, che si è presentato presidiato da carabinieri e poliziotti. Il segno tangibile e visibile di quanto sta accadendo al rione Tamburi. Mala sotto pressione, nella ricerca degli assassini del povero Francesco Malcore, il vigilante ucciso in un tragico assalto in banca il 19 dicembre scorso. Il mercato è uno dei momenti in cui il rione si ‘apre’ ai tarantini che vengono dalle altre parti della città, e lo scenario che stamattina si è presentato è quello di un quartiere sotto assedio, nella caccia aperta ai criminali.

“I servizi di controllo straordinario del territorio si estendono, sino ad interessare tutta la città” informano dal comando dei carabinieri. “Il dispositivo impegna mediamente cinquanta carabinieri al giorno che setacciano il capoluogo jonico, estendendosi a macchia di leopardo per le vie e per i luoghi di ritrovo meno raccomandabili. Sono, infatti, i circoli ricreativi i maggiori obiettivi delle ispezioni e degli accertamenti. Nel frattempo, i video raccolti sono al vaglio di tecnici esperti dell’Arma, che attraverso comparazioni stanno cercando di identificare chi ha frequentato i luoghi della rapina nei giorni precedenti al tragico evento”. Insomma, è un lavoro serrato quello vede impegnate le forze dell’ordine. Stretto riserbo degli investigatori sulle novità che riguardano le indagini, che proseguono senza sosta: polizia e carabinieri stanno visionando nuove immagini catturate, prima e dopo l’omicidio di Francesco Malcore, dai sistemi di videosorveglianza di due esercizi commerciali situati nella zona. Continua la ricerca anche della pistola calibro 9 utilizzata per uccidere il vigilante della Vis, nel corso della rapina davanti alla filiale della Unicredit, in via Orsini. Diversi personaggi legati alla mala locale sono “sotto osservazione”, mentre gli investigatori – coordinati dalla Procura – continuano ad ascoltare persone che potrebbero essere informate sui fatti. Impressionante il numero di perquisizioni domiciliari a carico di persone sottoposte a misure di prevenzione e sicurezza. La mala tarantina ormai da giorni sente il fiato sul collo. Perchè questo delitto non può restare senza castigo.

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