25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 17:23:31

Cronaca

Ilva, il decreto domani in Parlamento

Confindustria: “Un provvedimento di enorme importanza che arriva in un momento fondamentale per il futuro del territorio”


“Un provvedimento di enorme importanza che arriva in un momento fondamentale per il futuro del nostro territorio”.

E’ slittata a domani, a causa dei numerosi emendamenti, la discussione del decreto legge 136 sull’Ilva di Taranto.

“Uno rinvio – dicono da Confindustria – che se da un lato tiene ancora col fiato sospeso circa il via libera ad un provvedimento a nostro parere di enorme importanza, dall’altro ci consente di intervenire per esprimere una breve riflessione che riteniamo doverosa in un momento così delicato ed allo stesso tempo fondamentale per il futuro del nostro territorio”.

“Il nostro punto di vista rispetto ai contenuti, agli obiettivi ed alle considerevoli novità contenute nel testo è di piena convinzione, confortata dalla mole di misure che attengono sia gli aspetti di carattere scientifico (studi epidemiologici e screening sanitari), fortemente orientati alla salvaguardia ed alla tutela dell’ambiente e della salute, sia gli aspetti meramente finanziari riguardanti in primis il risanamento ambientale e l’attuazione dell’Aia.

Non occorre entrare nel merito delle singole misure del decreto per capire di fronte a quale svolta epocale si troverebbero la città di Taranto e il territorio jonico nella sua interezza nel momento in cui il provvedimento dovesse ottenere, come auspichiamo,  il via libera”.

Confindustria Taranto invita tutti gli attori territoriali a sostenere il decreto 136 sull’Ilva: “Siamo di fronte ad un vero punto di svolta che non a caso vede impegnati attorno alla questione Ilva, in cui si incrociano implicazioni di varia natura (sociali, economiche, sanitarie, ambientali) dicasteri diversi e attenzioni molteplici e diversificate. Un interesse di notevoli proporzioni che, allontanando definitivamente tentazioni – purtroppo ricorrenti – di tipo disfattista e ostruzionista, dovrà meritare da parte nostra, compiuta una doverosa verifica rispetto ai contenuti, un’ampia condivisione ed un unanime consenso, che ci auguriamo possa giungere da tutti gli attori decisionali del territorio”.

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