29 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2020 alle 16:10:37

Cronaca

Raid a colpi di martello. Due arresti dei carabinieri

Sono accusati di rapina, danneggiamento, lesioni e porto illegale di armi


PALAGIANO- Rapina in casa: due arresti dei carabinieri. Radan Guce, albanese di 38 anni e Alexandru Balaceanu, rumeno di 22 , sono stati fermati in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere, poiché ritenuti responsabili di rapina, danneggiamento, lesioni, e porto illegale di armi.

Nella serata di ieri i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Massafra hanno arrestato i due, residenti a Massafra e già noti alle forze dell’ordine.

La misura cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Taranto, dott.ssa Valeria Ingenito, su richiesta del sostituto procuratore dott.ssa Ida Perrone. Le indagini hanno consentito di acquisire elementi di colpevolezza a carico dei due stranieri che, nella notte del 2 marzo  del 2013, a Palagiano, avevano messo a segno una  rapina ai danni di due extracomunitari, originari rispettivamente dell’India e del Bangladesh.

Le vittime, domiciliate presso un’azienda di Palagiano, dove prestavano anche la loro attività lavorativa, erano state sorprese nel sonno dai due malintenzionati che, dopo aver sfondato una porta-finestra, a volto coperto ed armati di pistola e martelli, avevano fatto irruzione nel locale dove i due stavano dormendo, scagliandosi contro i  malcapitati, colpendoli ripetutamente con il martello.

A quel punto, sotto la minaccia della pistola in possesso dei malfattori, le vittime erano state  costrette a consegnare 700 euro e i loro telefonini cellulari. Nella circostanza i due asiatici hanno riportato lesioni, giudicate guaribili per uno di loro in 7 giorni, mentre per l’altro, che aveva avuto la peggio, in 25 giorni. Gli investigatori avevano subito rilevato la perfetta conoscenza dei luoghi da parte degli autori del colpo , segno che erano abituali frequentatori dell’azienda o, quantomeno, lo erano stati. Le indagini si sono focalizzate sulle persone che ruotavano intorno alla ditta o che avevano avuto a che fare con l’azienda e, infatti, è emerso che proprio Radan Guce era stato un dipendente per molti anni ed era stato  da poco licenziato. Inoltre l’uomo nutriva forti rancori nei confronti di una delle vittime.

Le successive e mirate attività investigative, effettuate anche con intercettazioni, hanno consentito di individuare il secondo complice e di raccogliere, nei confronti di entrambi,  elementi di colpevolezza.  Nel corso della perquisizione domiciliare e personale eseguita nei confronti del Balaceanu è stato trovato in possesso proprio di uno dei telefoni cellulari portati via alle vittime.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche