Cronaca

Sparatoria a Paolo VI, preso in un bar dei Tamburi

L'uomo aveva una pistola con il colpo in canna e ha minacciato gli agenti


Avrebbe sparato colpi a raffica per imporre la sua forza intimidatrice nel quartiere Paolo VI. Dodici colpi esplosi per strada e uno dei quali si è conficcato negli infissi di una finestra di uno stabile, fortunatamente senza centrare nessuno.

Alfredo Noce, 34 anni, è stato fermato ieri sera dai poliziotti della sezione “falchi” della Squadra Mobile in un bar dei Tamburi. Aveva la pistola nella cintola. Colpo in canna e pronto a far fuoco. “Vi sparo!” avrebbe urlato ai cinque agenti in borghese della questura, diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto, che lo avevano da poco accerchiato. I poliziotti lo hanno subiuto immobilizzato.

Le indagini sono partite immediatamente dopo l’incursione a suon di piombo avvenuta nel primo pomeriggio di ieri e sin dalle prime battute hanno indirizzato i sospetti su Noce. I “Falchi” in breve tempo hanno effettuato una perquisizione in casa dell’uomo il quale subito dopo il “fattaccio” si era reso irreperibile.

Dopo continue ricerche sono riusciti ad individuare l’auto del ricercato, una Toyota Yaris,  parcheggiata davanti ad un bar del quartiere Tamburi. Circondata la zona con l’ausilio anche di equipaggi della Squadra Volante, i poliziotti hanno fatto irruzione nel locale, scorgendo nel buio la sagoma del 34enne, all’interno di un bagno situato nel retrobottega. Ha intimato agli agenti di non avvicinarsi. Pronto a tutto pur di non farsi arrestare. Nonostante l’opera di convincimento da parte  dei “falchi”, Noce in preda ad un vero e proprio raptus ha estratto la pistola puntandola contro di loro. Visto l’imminente pericolo i poliziotti hanno deciso di intervenire riuscendo senza non poche difficoltà a bloccarlo e a disarmarlo.

La pistola sequestrata, una Beretta, che aveva ancora il colpo in canna, è risultata compatibile con quella utilizzata nel pomeriggio a Paolo VI. Sono state attivate tutte le necessarie indagini balistiche per dare certezza a quanto sospettato. Alfredo Noce è stato poi trasferito nella locale casa circondariale di largo Magli. Cattura a tempo di record, quindi, per la sparatoria  avvenuta in via De Gasperi. Sul posto erano piombati equipaggi della Squadra Volante allertati dagli inquilini che avevano segnalato il danneggiamento dell’infisso e di una vetrata del loro balcone, provocato da un colpo d’arma da fuoco. Altri undici colpi esplosi nella vicina via Togliatti, contro una pensilina dell’Amat.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche