Cronaca

Chiede “offerte per la chiesa”. Ma era una truffa

Le telecamere piazzate nel negozio potrebbero aver filmato il “ragazzo dall’accento tarantino”


E’ entrato in un negozio della zona di via Liguria e si è presentato come un rappresentante di una società che raccoglie offerte per la chiesa San Pio X. Questo lo stratagemma utilizzato da un ragazzo per spillare soldi ad un commerciante della zona. Ci sarebbero tutti gli estremi per parlare di truffa, quella ordita ai danni di un negoziante che nei giorni scorsi ha ricevuto nel suo negozio la visita di un ragazzo “distinto dall’accento tarantino”.

Nulla lasciava presagire al peggio. E, invece “questa persona ha detto che raccoglieva offerte per la chiesa San Pio X, per questo gli abbiamo dato trenta euro. Ci è stata rilasciata anche una ricevuta sulla quale era impresso anche il timbro della sua società, o presunta tale. Una “srl” con sede in un comune della provincia. Qualcosa non quadrava – ci ha raccontato il commerciante – per questo abbiamo provato a chiamare al numero riportato sulla ricevuta ma nulla, risulta inesistente”.

Un’ulteriore conferma è arrivata dalla chiesa, tirata in ballo dal truffatore.

“Ho parlato direttamente con il parroco che mi ha smentito categoricamente l’utilizzo di società o comunque di ragazzi che vanno in giro per case e negozi a raccogliere fondi per la chiesa. Insomma, chi vuole fare una offerta o donazione si reca direttamente in chiesa”.

Allo stato attuale è difficile fare una stima dei negozi “visitati” dal finto rappresentante. Questa volta, però, a filmare ogni istante della truffa c’erano le telecamere. “Ho un sistema di sorveglianza interno al mio negozio – spiega il commerciante tarantino. Sottoporrò queste immagini all’attenzione delle forze dell’ordine, con la speranza che questo truffatore possa essere fermato al più presto”.
 

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