28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 23:58:00

Cronaca

Ora vogliamo una percentuale sugli utili dell’Eni


TARANTO – “Visto che l’Eni vuole implementare i suoi insediamenti produttivi pretendiamo una partecipazione agli utili. Con quei soldi il Comune potrebbe ristrutturare gli stabili abbandonati o realizzare un progetto concreto di sviluppo della città”. E’ la proposta lanciata da Antonietta Mignogna, consigliere comunale del Mjl, in merito alle compensazioni che potrebbero essere chieste alla raffineria tarantina in cambio delle autorizzazioni per la realizzazione dei progetti.

Per Tempa Rossa e per la nuova centrale, gli amministratori locali avrebbero chiesto una ventina di pannelli fotovoltaici ed iniziative (non meglio precisate) di sostegno al Parco delle Gravine. Una inezia rispetto a quanto ottenuto da altri (vedi Basilicata: 10% di royalties con tanto di bonus card per l’acquisto gratuito di carburante). “Quelle prospettate non sono compensazioni per il territorio – afferma la Mignogna. Un ampliamento degli insediamenti produttivi significa occupare uno spazio che può essere utilizzato da altre imprese. A questo punto sarebbe utile mettersi a sedere e ragionare sulle ricadute per il territorio derivanti dalla presenza dell’Eni rapportandole a quelle di altre imprese. Ovviamente le compensazioni dovrebbero arrivare dopo aver garantito la tutela ambientale e la salvaguardia dell’occupazione”. Ma il consigliere comunale del Mjl attacca il sindaco di Taranto colpevole di aver messo in atto un’autentica retromarcia sui progetti dell’Eni. “E’ a dir poco vergognoso. Il sindaco Stefàno, nel corso di una seduta della commissione, alla presenza dei vertici dell’Eni, aveva assicurato che nessuna decisione sarebbe stata presa senza aver prima consultato associazioni, ambientalisti e sindacati”. Quindi alcune proposte: “Condivido l’idea di procedere ad un consistente abbassamento del prezzo della benzina per i tarantini. Penso anche ad un progetto che resta chiuso nei cassetti del Comune. Si tratta di un project financing per la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti di tutte le scuole, non una ventina. Inoltre vogliamo partecipare agli utili dell’azienda”.

Fabio Mancini

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