24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

Cronaca

Seimila famiglie tarantine aspettano i bollettini Tarsu

Opposizione all’attacco: “Chiarezza sulle sanzioni”


“Ci sono ancora 5-6 mila famiglie tarantine che non hanno ancora ricevuto a casa i moduli per il pagamento della Tarsu”.

Questa la denuncia dei consiglieri d’opposizione Dante Capriulo, Gianni Liviano e Francesco Venere che questa mattina hanno tenuto una conferenza stampa per denunciare la situazione di caos derivante dalla mancata notifica del pagamento della tassa sullo smaltimento dei rifiuti. Oggi, nel giorno della scadenza della seconda proroga assegnata dal Comune, i consiglieri hanno presentato un’interrogazione indirizzata al Sindaco.

“In questi giorni 85.000 contribuenti della città di Taranto devono affrontare il saldo del pagamento della Tarsu del 2013, ricevendo l’amara sorpresa dell’aumento del 10% a cui si aggiunge la maggiorazione statale di 30 centesimi a metro quadrato. L’aumento – dicono i consiglieri – è stato motivato, dalla maggioranza del consiglio comunale, dalla necessità di pagare in parte i costi di smaltimento dei rifiuti ed in particolare quanto dovuto in più alla società Amiu spa ed al conferimento in discarica, per un totale di pagamenti pari a circa 50 milioni di euro annui. Tali ingenti richieste di pagamenti, ovviamente, creano affanno nella stragrande maggioranza dei contribuenti: famiglie, imprese, commercianti, professionisti”.

Oltre ai complessi “calcoli del dovuto e delle modalità di pagamento nuove in quanto bisogna pagare con un modello F24, l’amministrazione ha peggiorato la situazione con una distribuzione inadeguata degli avvisi e dei modelli di pagamento, in quanto eseguita successivamente rispetto alla scadenza indicata nella prima rata, prevista per il 31 dicembre, che ha costretto l’amministrazione ad intervenire due volte con proroghe, prima al 16 e poi al 24 gennaio 2014”.

A tutt’oggi, però, data di scadenza “della seconda proroga della prima rata e della maggiorazione statale”, sono migliaia i contribuenti che non hanno ancora ricevuto l’avviso di pagamento. “Da quello che abbiamo potuto verificare la distribuzione degli avvisi è stata eseguita in subappalto, assegnato alla New Post con sede a Lecce che ha poi scaricato l’incombenza su alcuni postini privati tarantini costretti alla distribuzione in tempi ristretti di oltre 85.000 avvisi, tra l’altro in molti casi con indirizzi non corretti”.

Quindi la richiesta di Capriulo, Liviano e Venere mirata a chiedere trasparenza e tutela dei “contribuenti onesti” “vogliamo una relazione sulle cause delle tante inefficienze rilevate nella consegna degli avvisi per il saldo Tarsu 2013; di conoscere le modalità di affidamento del servizio, le condizioni contrattuali e se fosse previsto il sub appalto; quali azioni intende porre in essere l’amministrazione per tutelare le migliaia di contribuenti che non hanno ricevuto l’avviso ed i modelli F24 di versamento, consentendogli un agevole e non gravoso adempimento tributario; di comunicare in forma pubblica l’esclusione di ogni forma di sanzione, mora o interessi, per chi pagherà dopo le scadenze previste a causa del ritardo della consegna degli avvisi”.
 

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