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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 06:42:03

Cronaca

E’ allarme per i detenuti con problemi psichiatrici

Nuovo appello del Sappe


In carcere situazione insostenibile a causa dei detenuti con problemi psichici. Federico Pilagatti, segretario regionale del Sappe, il sindacato autonomo polizia penitenziaria, fa di nuovo un appello al magistrato di sorveglianza.

“A tutt’oggi continuano ad essere trasferiti nell’istituto penitenziario del capoluogo jonico detenuti affetti da patologie psichiche molto gravi – dice il sindacalista- eppure il Sappe aveva  parlato di una emergenza  dovuta sia dalla mancanza di una struttura all’interno del carcere dove ospitare tali detenuti, che ad una grave insufficienza delle risorse umane e degli strumenti messi a disposizione dalla  Asl per il loro trattamento e precisamente la mancanza di operatori medici e paramedici. Ormai nel carcere di largo Magli gli agenti di polizia penitenziaria non c’è la fanno più poiché subiscono continue aggressioni sia verbali che fisiche”. Il segretario del Sappe tiene a sottolineare che “in questa situazione la polizia penitenziaria, già oberata di carichi di lavoro massacranti a causa del sovraffollamento nell’Istituto penale e alla grave carenza di organico, deve far fronte anche alle situazioni create da detenuti affetti da patologie psichiche  che non risparmiano ai lavoratori umiliazioni, offese, minacce, aggressioni”.

L’organizzazione sindacale  ritiene che si sia giunti ad una punto di non ritorno. “Non è più possibile continuare in questo modo – dice il suo segretario- il carcere deve essere il luogo di espiazione della pena e di contestuale reinserimento del detenuto e non può certo trasformarsi in un reparto di psichiatria dove sul poliziotto penitenziario, ricade anche l’onere di dover gestire senza  strumenti idonei e senza  preparazione, tali detenuti”. Pilagatti per questo motivo rinnova la richiesta di intervento al magistrato di sorveglianza, affinchè verifichi la situazione che si è venuta a creare nel penitenziario di Taranto e ponga in essere  misure che possano risolvere quel tipo di problema. Inoltre chiede un intervento del provveditore regionale affinchè i detenuti affetti da patologie psichiche gravi vengano trasferiti dal carcere tarantino.

“E’ necessario tutelare non solo i lavoratori della polizia penitenziaria – afferma-  ma anche gli altri reclusi che vivono con tensione e malessere tale situazione, poiché i tanti detenuti affetti da problemi psichici, a causa della mancanza di una struttura adeguata, vivono ogni giorno a stretto contatto con gli altri reclusi”.

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