Cronaca

Sanguinante e col volto tumefatto racconta: “è stato mio marito”

La donna, incinta, dopo l'ennesima violenta lite, si è presentata dai carabinieri. L'uomo è stato arrestato


Dopo l’ennesima lite e dopo avere subito, ancora una volta, la cieca rabbia di un marito evidentemente “poco comprensivo”, col volto tumefatto e le ferite aperte, non ha potuto che cercare rifugio presso la caserma dei Carabinieri.

E’ la storia di una giovane donna di nazionalità romena che, come tanti suoi connazionali, alla ricerca di un lavoro, alcuni anni fa ha deciso con suo marito di trasferirsi in Italia, trovando pure una stabile occupazione. Tuttavia, dopo la nascita di un figlio, lui ha cominciato ad assumere atteggiamenti aggressivi nei confronti della consorte, giungendo addirittura a picchiarla violentemente. Tanti, troppi episodi di vessazioni fisiche e morali, rese ancora più umilianti dalla presenza del figlio, che era stato spesso costretto ad assistere agli scatti d’ira del proprio papà e a vedere la mamma piangere per il dolore, anche durante la sua seconda e attuale gravidanza.

Tutte le volte, però, la donna aveva sperato che la situazione potesse cambiare, decidendo, quindi, di non denunciare i fatti alle autorità, almeno fino a sabato, quando, dopo la nuova violenta aggressione da parte del marito, originata da banali discussioni familiari, la donna ha deciso di andare via da casa e raccontare tutto ai Carabinieri.

A casa ha lasciato il figlioletto minore, che ha assistito all’ennesima violenza, ma anche il marito, subito rintracciato dai Carabinieri, dopo avere raccolto la triste testimonianza della donna.

Quest’ultima è stata immediatamente condotta presso il Pronto Soccorso, dove le sono state medicate le vistose ferite sul volto ed è anche stata sottoposta ad una visita ginecologica, per accertare le condizioni del feto, alla 12^ settimana di gestazione, che comunque non corre alcun pericolo.

L'uomo è stato quindi arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali e, su disposizione del P.M. di turno, è stato condotto presso la casa circondariale di Taranto, in attesa del giudizio di convalida, previsto nei prossimi giorni.

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