27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 06:31:38

Cronaca

Alfredo Spalluto: “Portiamo la nave Concordia a Taranto”

“Lo smantellamento della nave porterebbe lavoro per centinaia di addetti e rilancerebbe l’attitudine cantieristica dalla nostra città”


“Lo smantellamento della Nave Concordia a Taranto porterebbe lavoro per centinaia di addetti per due anni e rilancerebbe l’attitudine cantieristica della nostra città. E’ auspicabile quindi che intervenga su questo la Regione Puglia concordando le modalità con la Regione Toscana visto che le competenze per questo tipo sono regionali”.

E’ quanto afferma il capogruppo degli Sds in Consiglio comunale, nonché ex assessore ai Lavori Pubblici, Alfredo Spalluto, riguardo all’ipotesi dello smantellamento della nave Concorda nel porto di Taranto. “Da quanto si legge – osserva Spalluto – sarebbe possibile esclusivamente utilizzando il pontile in concessione all’Ilva. Bisognerà effettuare dei lavori di prolungamento del pontile e indurre l’Ilva a collaborare. Occorrerà la massima attenzione nel corso delle operazioni a salvaguardia del nostro mare. A tal fine è auspicabile l’impegno dei rappresentanti tarantini in Regione”.

Il consigliere Spalluto si riferisce a quanto riportato nell’edizione di venerdì di Taranto Buonasera in merito all’investimento da mezzo miliardo di euro che passerebbe attraverso un accordo per utilizzare il molo dello stabilimento siderurgico.

In pratica, solo attraverso un accordo con l’Ilva la città di Taranto può nutrire la speranza di poter essere il porto destinatario alla rottamazione della nave Concordia. Si deve chiedere se è disponibile a concedere che sullo sporgente in sua concessione sia possibile per i prossimi 12/16 mesi un doppio uso delle navi siderurgiche che attraccano per scaricare il materiale ferroso, e della Concordia che viene appoggiata per la sua rottamazione.

Questo sta già avvenendo da quasi due mesi nelle sedi istituzionali (governo ed autorità portuale) ed economiche armatoriali. Rispetto alle altre città in campo, Taranto ha già la maggior parte delle caratteristiche tecniche che servono. Le due altre candidate, e cioè Genova e Piombino, non hanno il fondale sufficiente, e per entrambi i porti si dovrebbe fare il dragaggio: circa un metro per Genova, almeno 4,5 metri per Piombino. Un intervento che necessita di tanti soldi e tempi lunghi. Il molo dell’Ilva, invece, al contrario, ha già il fondale necessario. Di qui l’appello, rilanciato oggi dal consigliere Spalluto, indirizzato alla Regione Puglia affinché apra una trattativa con la Regione Toscana.

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