Cronaca

Consulenze d’oro al Comune: due milioni e mezzo di euro in 5 anni

Un fiume di denaro che scorre da Palazzo di Città ed arriva nelle casse dei professionisti


Due milioni e mezzo di euro, in cinque anni, per consulenze legali. Un fiume di denaro che scorre da Palazzo di Città ed arriva nelle casse di avvocati (tarantini e non), studi legali e imprese che hanno eseguito i lavori per conto del Comune.

Già circolano le prime cifre riguardanti gli incarichi assegnati dall’amministrazione comunale ai professionisti. Nel 2008, ad esempio, Palazzo di Città ha speso 186.160,67 euro per le consulenze legali. Una spesa che è diventata di 250.213,20 euro nel 2009 fino ad arrivare a 359.162,81 euro nel 2010.

In costante aumento, nei primi tre anni della gestione targata Stefàno (eletto per la prima volta sindaco nel maggio del 2007), le consulenze esterne assegnate dal Comune si sono triplicate nel giro di un anno: nel 2011, infatti, la spesa ha oltrepassato il milione di euro (1.036.026,68 euro). Il costante aumento degli incarichi, e dei relativi importi assegnati agli avvocati, ha subìto uno stop (si fa per dire) solo nel 2012, ultimo anno del primo mandato del sindaco Stefàno (poi rieletto a furor di popolo alle amministrative di maggio).

A chiusura di quell’anno, infatti, le spese sostenute dal Comune per le consulenze legali ammonta a 667.466,22 euro.

In totale fanno quasi due milioni e mezzo di euro.

Una cifra spropositata. Forse anche per questo i consiglieri d’opposizione Dante Capriulo, Francesco Venere e Gianni Liviano hanno deciso di inoltrare una interrogazione urgente al sindaco Ippazio Stefàno e, per conoscenza, al presidente del Consiglio Piero Bitetti. “Ai fini della tanto decantata etica, moralità e trasparenza da parte della maggioranza consiliare chiediamo di avere copia delle consulenze ed incarichi affidati a professionisti esterni ed imprese che hanno realizzato i lavori, con relativo importo, con affidamento diretto, bando di gara o Determina Dirigenziale presso la Direzione Lavori Pubblici, Direzione Pianificazione Urbanistica ed Edilità e Direzione Ambiente, Salute e Qualità della Vita nel periodo compreso tra il 1o gennaio 2008 e il 31 dicembre 2013  con ogni possibile urgenza dovendo verificare la legittimità dell’operato dell’organo politico”.

Dalla corposa documentazione in nostro possesso emergono anche i nomi di professionisti, studi legali ed imprese che nel periodo compreso tra il 2008 ed il 2012 sono stati scelti dall’amministrazione comunale per effettuare consulenze. Un vaso di Pandora destinato ad esplodere nelle prossime ore coinvolgendo anche i vertici dell’amministrazione comunale.
 

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