22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

Cronaca

Ai pensionati pugliesi restituiti 3,5 milioni

Si tratta di somme non corrisposte e ora riconosciute dall'Inps


BARI – Finalmente una buona notizia: i pensionati pugliesi avranno presto circa 3,5 milioni di euro di pensioni non percepite. Una grande vittoria per Inca e Cigl.

Per la precisione sono 3.481.275 euro i soldi recuperati, e fino a oggi non percepiti, da migliaia di pensionati pugliesi. Si tratta di somme non corrisposte e che ora sono state riconosciute dall’Inps: è il risultato ottenuto dopo due anni e mezzo di lavoro fatto in Puglia dal Patronato dell’Inca e dal sindacato dei pensionati Spi Cgil.

Sono 5.964 – si legge in un comunicato della organizzazione sindacale – le pensioni, già erogate dall’Inps, esaminate negli uffici del Patronato e nelle sedi SPI, dal 2011 a oggi, migliaia le verifiche effettuate per conto dei pensionati e a titolo gratuito, come è consuetudine per i servizi Inca Cgil. “Tutti i pensionati e le pensionate pugliesi che si sono rivolti, sia iscritti che non iscritti al nostro sindacato, hanno ricevuto assistenza e tutela, senza sborsare un euro”, sottolinea il segretario generale dello Spi Cgil Puglia Giuseppe Spadaro.

“È per noi motivo di orgoglio – afferma Spadaro – riuscire a rivendicare somme che testimoniano anni di sacrificio e di lavoro che a volte, per varie ragioni, sfuggono al calcolo dell’Inps”. ´Dopo aver controllato la documentazione di quasi seimila pensioni – spiega il Direttore regionale Inca Cgil Michele Tassiello – abbiamo verificato e ricostruito i percorsi di ogni singolo pensionato, individuando periodi di contribuzione non conteggiati e che ora sono stati riconosciuti dall’Istituto di previdenza”.

Quasi tremila le domande di ricorso presentate dalle sedi Inca e Spi Cgil pugliesi all’Inps: ´2.275 domande di ricostituzione”, specifica il Direttore Inca, ´più 633 richieste di supplemento di pensione. Al momento ne sono state respinte soltanto 281 e il nostro lavoro non si è fermato, stiamo continuando a verificare e inviare documentazione all’Inps”.

A Bari e in provincia la fetta più grossa, oltre due milioni di euro. Poi Lecce e Taranto (terza con quasi mezzo milione) e infine le altre province.

Ecco come si riparte, provincia per provincia, la somma al momento recuperata di 3 milioni 481 mila 275: provincia Bari 2 milioni 098 mila 250 euro recuperati; provincia Lecce 932 mila 460 euro recuperati; provincia Taranto 432 mila 870 euro recuperati; provincia Brindisi 425 mila 190 euro recuperati; provincia Foggia, 323 mila 370 euro recuperati; provincia BAT 27 mila 640 euro recuperati.

 

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