Cronaca

Consulenze d’oro, spuntano altri 300mila euro

Ecco i compensi pagati dal Comune nel 2013 per incarichi legali esterni. Dal 2008 ad oggi spesi quasi tre milioni di euro


Oltre trecentomila euro. Questa la cifra spesa dall’Amministrazione comunale per pagare le consulenze legali dei professionisti esterni durante tutto il 2013.

Una somma che va ad aggiungersi ai due milioni e mezzo di euro che il Comune ha speso tra il 2008 ed il 2012 per le prestazioni degli avvocati (tarantini e non). Una cifra “monstre” che sfiora i tre milioni di euro, peraltro oggetto dell’interrogazione al sindaco Ippazio Stefàno presentata dai consiglieri d’opposizione Dante Capriulo, Francesco Venere e Gianni Liviano.

Oltre ai numeri ci sarebbero anche sospetti su un paio di trasferimenti di professionisti dall’Avvocatura del Comune. A raccontare la circostanza è stato ieri il consigliere comunale Gianni Liviano. “La vicenda è molto semplice – ha spiegato – ci sono stati professionisti che hanno percepito una marea di soldi. Abbiamo già alcuni dati, altri ne stiamo aspettando, prima di rivolgerci alla Corte dei Conti”.

Ma Gianni Liviano ha rivelato anche un episodio anomalo relativo ad un paio di trasferimenti. “Il Comune di Taranto aveva due avvocati cassazionisti, si tratta dell’avvocato Marcello Fischetti e dell’avvocatessa Annalisa De Tommaso. Forse non tutti sanno che i due professionisti sono stati trasferiti: il primo alla direzione Patrimonio, la seconda a Massafra. Da quel momento in poi – ha raccontato il consigliere comunale – l’amministrazione comunale ha dovuto dotarsi di professionisti esterni quando, in precedenza, aveva due avvocati cassazionisti che praticavano a costo zero per le casse comunali”.

Oltre ai sospetti di Liviano, sulla questione pende anche un ricorso, in sede civile, che l’avvocato Marcello Fischetti ha presentato contro il Comune chiedendo il “reintegro presso la struttura dell’Avvocatura nel profilo professionale di avvocato a far tempo dal 22 novembre 2010”.

L’intricata vicenda, relativa alle consulenze d’oro, rischia ora di approdare alla Corte dei Conti. A rivolgersi all’Organo dello Stato potrebbero essere proprio i consiglieri d’opposizione che, nel frattempo, chiedono gli atti riguardanti le consulenze esterne assegnate dalle altre direzioni dell’Ente civico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche