22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 12:59:57

Cronaca

Ecco perché Sabrina non vuole le tv

TARANTO – Non c’è solo pudore e desiderio di non fare “le tigri in gabbia” nella scelta di Sabrina e di sua madre Cosima di non essere riprese dalle Tv. La loro richiesta avallata dalla Corte, infatti, appare dettata da una precisa strategia difensiva adottata dalle donne dopo il loro arresto. La seconda tappa di quel lavoro che aveva preso il via con la richiesta di remissione del processo avanzata in Cassazione e respinta dai giudici della Suprema Corte. Come si ricorderà, infatti, la difesa di Sabrina Misseri aveva chiesto di spostare a Potenza il processo per l’omicidio di Sarah, argomentando l’esistenza di una forte pressione ambientale che avrebbe potuto pregiudicare la serenità del dibattimento e quindi del giudizio nei confronti di mamma e figlia alla sbarra con le accuse di omicidio e sequestro di persona.

Valutazioni che ruotavano sulla presenza massiccia dei media ma anche sul comportamento, bollato come ostile, della piazza verso le dame nere di via Deledda. Quelle argomentazioni furono bocciate dalla Corte, ma l’eccessiva curiosità e la morbosità della gente sono risuonate ieri mattina nell’aula della Corte di Assise nell’intervento con il quale l’avvocato Nicola Marseglia ha richiesto che Sabrina non venga ripresa durante le fasi del processo. Dal punto di vista difensivo sembra palese la volontà di allentare il concetto di processo show così come è avvenuto in altri grandi casi di cronaca come il delitto di Cogne e di Perugia. In questi casi le immagini di Annamaria Franzoni e di Amanda Knox hanno fornito carburante a decine di trasmissioni di approfondimento, con lunghe dissertazioni sulle espressioni e sugli atteggiamenti delle due imputate. Una deriva che le difese di Sabrina e di Cosima sono riuscite ad evitare. In aula invece si torna martedì prossimo con l’attesa deposizione di Ivano Russo, il ragazzo conteso dalle due cugine.

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