Cronaca

Riparazioni auto solo nelle officine convenzionate. Scatta la protesta

Le carrozzerie aderenti a Confartigianato Taranto pronte ad andare dal Prefetto e chiedono l'aiuto dei parlamentari ionici


Un cinquantina di carrozzieri provenienti da tutta la provincia di Taranto hanno partecipato alla assemblea della categoria contro alcune norme della riforma Rc Auto previste dal Decreto Legge denominato ‘Destinazione Italia’.

L’iniziativa è stata organizzata a Taranto presso la Confartigianato, che rappresenta circa 160 imprese di carrozzeria operanti sul territorio ionico con una forza lavoro complessiva di circa 700 unità. Lo rende noto un comunicato diffuso dalla stessa Confartigianato.

Oggi la riforma della RcAuto, rende nei fatti obbligatoria la “forma specifica” nel risarcimento dei danni ai veicoli incidentati. In pratica – spiega l'organizzazione di categoria -, le nuove norme impongono di far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime. In questo modo, sottolineano i carrozzieri di Confartigianato, si rischia di far chiudere migliaia di carrozzerie indipendenti con 60.000 addetti in tutta Italia, che non operano in convenzione con le assicurazioni. In sostanza, si impedirebbe ai cittadini di esercitare la libera scelta di essere risarciti in denaro e di farsi riparare l’auto dall’officina di fiducia.

«Non accetteremo mai – scrivono – di essere messi fuori mercato in nome di una presunta riduzione delle tariffe Rc auto e di una finta liberalizzazione. Non ci faremo rubare il nostro sogno che ognuno di noi ha coltivato ed intrapreso sin da bambino!».

Per questo i Carrozzieri di Confartigianato, hanno proclamato la mobilitazione delle imprese e dei propri dipendenti e hanno deciso di andare dal Prefetto di Taranto e di coinvolgere tutti i Parlamentari pugliesi. 

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