23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

Aumento dei vitalizi in Regione: i pensionati in rivolta

Ne godono solo ex consiglieri o assessori regionali della Puglia


BARI – E’ di questi giorni la notizia della rivalutazione annuale dei 150 vitalizi  di cui godono altrettanti ex consiglieri o assessori regionali della Puglia. Tra gli interventi di sorpresa e di sconcerto che si sono succeduti, registriamo oggi quello dei pensionati, ed in particolare di Tommaso Bruno, segretario generale per Taranto e Brindisi dei pensionati Cisl.

“Mentre tutti i pensionati italiani per i due anni passati hanno subito un blocco della perequazione delle loro pensioni al costo della vita – sostiene Bruno – questi ex “rappresentanti del popolo”, avendo “vitalizi” e non pensioni, non solo non hanno perso niente, ma ancora oggi continuano ad avere una perequazione annuale tre volte più alta di quella dei pensionati. Tanto per dare l’idea, un pensionato con 35/40 anni di lavoro e di contribuzione che ha una pensione di 1.500 euro lorde mensili, ora che la perequazione è stata ripristinata, prenderà 18 euro al mese in più, mentre uno di questi signori anche se è stato consigliere o assessore per una sola legislatura, cioè massimo 5 anni, incassa ben 3.500 euro al mese di vitalizio ed avrà minimo 135 euro in più al mese. La maggior parte di loro però, avendo più di una legislatura avrà centinaia di euro al mese, che si aggiungeranno a vitalizi da capogiro".

Un vero e proprio scandalo, sostiene Bruno, che aggiunge: “E’ l’ennesimo scandalo della politica che pensa solo a se stessa, che si è regalata i “vitalizi”, cioè super pensioni che sono superiori a quelle dei comuni mortali e che pagano i cittadini.  Non contenti di questo, con grande furbizia, anni fa, in una legge regionale sui lavori pubblici che non c’entrava nulla con i vitalizi, inserirono una super rivalutazione annuale del  3,09%, cioè oltre tre volte in più di quella che mediamente tocca ai lavoratori in pensione. Questa norma scadeva a dicembre 2013, ma con un semplice emendamento al bilancio regionale  a fine anno, quella perequazione scandalosa è stata ripristinata, e questa volta a tempo indeterminato. C’è veramente da chiedersi, come sia possibile, con tutto quello che sta avvenendo un Italia, che succedano ancora queste cose – continua – compreso quello che ci vuole, insieme ad una notevole faccia tosta, nel decidere l’abolizione dei vitalizi, ma attenzione, solo a partire da coloro che saranno eletti nelle prossime elezioni regionali.
Possibile che nessuno di questi che siedono tra i banchi di via Capruzzi a Bari, provi vergogna nel votare queste ingiustizie?".

"Ma soprattutto, è verosimile – conclude Bruno con una nota di ironia – che il presidente Nichi Vendola non ne sapesse nulla e lo scopra solo ora? Basta!  Uniamo le forze sane della Puglia , i lavoratori, i pensionati, le loro rappresentanze sindacali, le famiglie, l’imprenditoria sana e la Chiesa per esprimere tutto il nostro sdegno e la nostra pressante richiesta di cambiamento. Subito”.

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