14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

Falsi anche i trapianti d’organi

Il consuntivo 2013 della Guardia di Finanza di Taranto: truffe in serie al servizio sanitario. Irregolare la maggior parte dei contributi sociali


TARANTO – Tempo di bilancio per il Comando Provinciale di Taranto della Guardia di Finanza. Nel settore delle ‘uscite’, le specie cioè a carico del bilancio dello Stato e dell’Unione Europea, è stata condotta “un’azione intensa, decisa e selettiva, anche attraverso analisi di rischio, attività informative ed investigative che hanno permesso di intervenire in contesti rivelatisi di elevata pericolosità” dicono dalla caserma Greco. Dalla Finanza definiscono “di assoluto rilievo” i risultati ottenuti nell’anno 2013, “con un deciso incremento dei controlli e delle risorse dedicate al settore, in linea con le direttive dell’Autorità di Governo”.
FINANZIAMENTI PUBBLICI
Partendo dalle truffe in materia di finanziamenti pubblici, sono state denunciate 49 persone, 6 delle quali sottoposte a misura cautelare personale.
E’ stata rilevata l’illecita richiesta o percezione di provvidenze pubbliche per oltre 6 milioni di euro, dei quali 4 milioni a valere sul bilancio comunitario ed 2 milioni su quello nazionale o locale. D’iniziativa, e su delega della Procura Regionale della Corte dei Conti, sono stati conclusi 15 interventi, con la individuazione di danni erariali per circa 23 milioni di euro e la denuncia di 33 persone, tra funzionari pubblici e privati percettori. Gli accertamenti svolti in questo settore hanno riguardato: amministratori e dirigenti di enti locali che hanno percepito indennità non spettanti, nonostante il proprio trattamento economico fosse omnicomprensivo; la gestione irregolare di un impianto comunale d’incenerimento di rifiuti solidi urbani con conseguente danno erariale per l’ente; l’erogazione di prestazioni sanitarie da parte di strutture private convenzionate con l’Asl in assenza di specifici accreditamenti.
CONTRIBUTI SOCIALI
Nel comparto degli aiuti economici e delle prestazioni sociali agevolate, (ad esempio, contributi dei Comuni per gli affitti, per le mense scolastiche, per gli asili nido, le borse di studio, servizi socio-sanitari domiciliari, agevolazioni per servizi di pubblica utilità, luce e gas o trasporti) sono stati effettuati 57 controlli. Il risultato? 37 irregolarità, ovvero circa il 65% del totale.
IL PATTO CON LA REGIONE
Rientrano a pieno titolo nell’ambito della spesa pubblica, per lo scambio di informazioni previsto dai protocolli d’intesa, i controlli siglati con la Regione Puglia.
L’ASSALTO AL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE
Le informazioni arrivate proprio dalla Regione, ‘incrociate’ con le banche dati in uso alle Fiamme Gialle, hanno permesso di conseguire quello che vengono definiti “significativi risultati in materia di spesa sanitaria”. Proprio in questo settore l’attività ispettiva ha portato all’accertamento di truffe al Servizio Sanitario Nazionale con la denuncia all’autorità giudiziaria di 22 indagati, dei quali 14 per omissione del pagamento dei ticket sanitari. Il meccanismo è quello delle false dichiarazioni sulle effettive condizioni economiche.
TRAPIANTI E BUGIE
Tra i risultati più significativi nel comparto spicca l’operazione “Trapiantati”, messa a segno – parliamo di maggio 2013 – dal Gruppo di Taranto.
Un blitz che ha permesso di accertare come otto persone avessero esibito all’Asl di Taranto false certificazioni mediche attestanti il ricovero e la fruizione di prestazioni specialistiche presso strutture sanitarie di Modena e Bari, inducendo così  la stessa Asl ad erogare in loro favore somme di denaro pari a circa 140.000 euro a titolo di rimborsi per spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute per visite mediche e ricoveri pre-trapianto, in realtà mai effettuati. Per i falsi trapiantati l’accusa è di truffa aggravata continuata in danno di ente pubblico.

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