Cronaca

Mario Babuscio inchioda i potenti. Taranto trema

TARANTO – Parola a Mario Babuscio. L’aspirante collaboratore di giustizia s’è presentato puntuale nell’aula bunker del palazzo di giustizia di Lecce per l’incidente probatorio davanti all’Antimafia. Babuscio è chiamato a confermare quanto già detto in diversi colloqui con i magistrati. Ha raccontato di rapporti scottanti tra mafia e politica, e dell’intreccio tra il mondo dell’imprenditoria e quello del malaffare. Adesso però si tratta di ‘cristallizzare’ circostanze e retroscena che potranno essere utilizzati come prova. Insomma, non si torna indietro rispetto a quanto detto in questa occasione, come ha insegnato il caso Sarah Scazzi con le parole di Michele Misseri: quanto viene messo a verbale è la “verità”, almeno per l’accusa.

Babuscio si sta sottoponendo al fuoco di fila delle domande davanti al gip Antonia Martalò. Per primo lo ha interrogato il pm dell’Antimafia, Alessio Coccioli. Quindi toccherà ai legali che assistono le persone chiamate in causa, a vario titolo, dall’aspirante collaboratore di giustizia. Le parole di Babuscio hanno portato all’iscrizione sul registro degli indagati del sindaco Stefàno con l’accusa di abuso d’ufficio: al centro di un incontro tra i due, il bar del Padiglione Vinci dell’ospedale, gestito da una srl con Francesco Ricciardi, figlio dell’ex boss Cataldo, come socio unico. Questo il racconto di Babuscio: “Il sindaco dice: va bene, rivolgetegli a tizio, e digli che ti ho mandato io. Andammo insieme al suo segretario, un certo Lino, non mi ricordo il cognome, che disse: Ha detto il dottore, vedi un po’ la situazione qua e poi, dottore, dopo andò a buon fine, insomma, ebbero quello che gli serviva per avere questa cessione, diciamo questo fitto di azienda che hanno fatto con il Presicci”. In un altro colloquio con l’allora pm dell’Antimafia di Lecce Lino Bruno uscì il nome di Mimmo Greco, avvocato noto in città per le sue attività imprenditoriali, legate soprattutto al Comune. Sostiene Babuscio: “Giuseppe Florio è attualmente titolare di quote di una società, che ha stipulato un lucroso contratto di appalto per la costruzione di seicento loculi al cimitero di Talsano. Sarebbe stato titolare di una delle due quote dell’avvocato Greco”.

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