10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 07:32:34

Cronaca

Carcere, no al nuovo padiglione. “Servono altri 15 agenti”

Le organizzazioni di categoria protestano per il sovraffollamento ma anche per i detenuti con problemi psichici


“A marzo vogliono aprire il padiglione ex HIV che deve ospitare 40 detenuti ma noi non ci stiamo perchè servono altri quindici poliziotti penitenziari”.

Le organizzazioni sindacali di nuovo sul piede di guerra per problemi scottanti come il sovraffollamento, la mancanza di personale e i detenuti con problemi psichiatrici.

Stamattina Candito e Palazzo (Osapp), Palermo (Sappe), Scarano (Sinappe), Andriola (Ugl), Stasolla (Cisl) e Caporizzi (Uil) hanno partecipato ad un incontro con la stampa nella casa circondariale di largo Magli. Il carcere scoppia e servono altri 50 agenti. Sovraffollamento, carenza di personale che genera turni massacranti e mezzi fuori uso lasciati nei box poichè mancano i soldi per le riparazioni. Ogni mezzo ha già superato i 300mila chilometri e ne servono di nuovi per le traduzioni dei detenuti.  Sotto organico anche il Nucleo traduzioni (sono 52 ma dovrebbero esser almeno 60).

Insomma i gravi problemi di sempre. E gli agenti di polizia penitenziaria solo con enorme sacrificio riescono a garantire la sicurezza. E se un miglioramento è atteso dal decreto svuotacarceri, il sindacato sollecita l’amministrazione a risolvere i problemi del penitenziario jonico che è quasi al collasso. Problemi gravi che secondo le organizzazioni di categoria causano notevole disagi ai poliziotti penitenziari che devono affrontare situazioni difficili col personale già sotto organico. A giugno del 2012 si registrò una clamorosa protesta dei detenuti.

Prima il rumore di pentole contro le sbarre, poi un lancio di bombolette all’esterno e lo sversamento di generi alimentari all’interno della sezione. Detenuti e agenti di polizia penitenziaria accomunati da un unico destino e cioè quello di affrontare una situazione di grosso disagio in una struttura che può ospitare trecento detenuti, ma che, nei fatti, ne ospita più il doppio. La situazione può diventare esplosiva e i sindacati lanciano di nuovo l’allarme.  Ad esempio per far trasferire i detenuti con problemi psichiatrici in strutture specializzate hanno chiesto l’intervento del magistrato di sorveglianza.

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