25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 19:57:00

Cronaca

Omicidio sul ponte girevole, 7 condanne

Due anni e mezzo di reclusione inflitti al conducente dell’Audi. Nove mesi, con pena sospesa, per gli altri sei passeggeri


Omicidio Lucio Dione: sette condanne. Due anni e mezzo al conducente Emanuele Milfa che è difeso dall’avvocato Maurizio Besio.

L’uomo che ha chiesto di patteggiare la pena era finito sotto processo per omicidio colposo, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza.

Il gup Giuseppe Tommasino ha assolto dal reato di omissione di soccorso ma condannato a nove mesi, con pena sospesa, per cooperazione in omicidio colposo, anche i passeggeri Valentina Barba, Andrea Graniglia, Francesca Mirelli, Tecla Silvana Caforio, Enrico Golino, Luca Patrono. I sei sono difesi, fra gli altri, dagli avvocati  Maurizio Besio, Angelo Casa, Gaetano Vitale, Lello Lisco, Maria Letizia Laserra, Giorgio Pignatelli.

La tragedia si verificò ad aprile del 2011, nella notte fra il giovedì e il venerdì della Settimana Santa, sul ponte Girevole.

Lucio Dione fu travolto da una Audi mentre andava in bici. Imprenditore noto in città per il suo impegno sociale, stava tornava dalla città vecchia, in bicicletta, come era sua abitudine.

Per Lucio non ci fu scampo. Preso in pieno, rotolò sul parabrezza, sfondandolo. Poi fu sbalzato sull’asfalto, urtando violentemente la testa contro il cordolo di cemento. Le sue condizioni erano apparse subito disperate. E purtroppo il noto imprenditore tarantino morì dopo meno di 48 ore, alla vigilia di Pasqua. I medici del 118 quella notte lo avevano subito soccorso ma il ciclista, dopo due giorni di agonia, si spense nel reparto di rianimazione dell’ospedale “Ss. Annunziata”.

Una morte che suscitò commozione fra i tanti che lo conoscevano. I familiari autorizzarono l’espianto degli organi. Il procuratore aggiunto Pietro Argentino nel processo ha chiesto due anni e mezzo anche per i sei passeggeri che si trovavano nell’auto guidata da Emanuele Milfa. Secondo l’accusa i sei, occupando i sedili anteriori e posteriori della vettura  in numero superiore a quello consentito dalla legge, avrebbero limitato la visibilità del conducente. I familiari di Dione sono assistiti dagli avvocati Angelo Esposito, Rocco e Diego Maggi, Luigi Guarnieri.

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