23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 17:54:14

Cronaca

Ecco perchè a Taranto la benzina costa di più


TARANTO – “Se come ristoro ambientale arrivasse qualcosa di simile ad uno sconto sulla benzina penso che la città sarebbe soddisfatta”. Parlare di flop è dire poco. Il summit di avantieri a Palazzo di Città si è concluso con un sostanziale nulla di fatto, almeno per i tarantini. L’incontro tra il sindaco Stefàno, il presidente della Provincia Gianni Florido ed i massimi vertici dell’Eni ha lasciato in consegna uno scarno comunicato in arrivo da Palazzo di Città.

A dir poco risibili le compensazioni chieste dai nostri amministratori in cambio dei progetti che l’Eni avrebbe intenzione di realizzare sul nostro territorio ovvero Tempa Rossa e la nuova centrale a turbogas. “Tutti gli interventi, così come previsto dalla normativa applicabile – si legge nella nota diffusa dal Comune a margine del summit di ieri – saranno destinati a compensazione di carattere ambientale. Tali interventi saranno orientati verso la metanizzazione delle scuole gestite dalla parte pubblica, di mezzi di trasporto e servizi pubblici oltre che la solarizzazione di edifici scolastici e ambientalizzazione delle attività portuali Eni. Quanto sopra – prosegue il comunicato – prevede un investimento di circa tre milioni per Eni a cui, oltre al beneficio ambientale, si aggiungerà un risparmio per un minor costo di energia e di spesa per l’acquisto del gasolio per circa un milione l’anno per le amministrazioni pubbliche”. Una inezia rispetto a quanto ottenuto in altre parti d’Italia. In Basilicata, ad esempio, oltre ad un 7% sulle royalties è prevista, per i residenti, una “bonus card” per l’acquisto gratuito di carburante. Proprio sui prezzi della benzina, che continuano a subire continui rincari, abbiamo ascoltato il parere di Paolo Castellana, presidente regionale della Figisc, la Federazione italiana dei gestori degli impianti di carburanti di Confcommercio. Presidente, come mai il prezzo del carburante continua ad aumentare in maniera vertiginosa? “Ci sono tre fattori che incidono sui prezzi della benzina. Il primo è quello relativo alle imposte. Le tasse incidono in una misura del 50-60%. Il secondo è il prezzo reale del greggio, meglio conosciuto come platz. Infine c’è il ricavo industriale, in cui rientrano i costi di gestione ed il trasporto. Questo fattore incide nella misura del 10-11%”. Dove si potrebbe agire per sperare in un abbassamento dei prezzi? “Non si può agire sulle accise e sul prezzo del greggio. Si potrebbe pensare di abbassare il ricavo industriale. Tenendo presente che il prezzo finale attualmente oscilla tra 1,7 ed 1,8 euro, si potrebbe sperare al massimo in un ribasso di 17-18 centesimi”. Ma la benzina è più cara al Sud o al Nord? “Senza dubbio al Sud i prezzi sono più alti e questo indipendentemente dalle accise. Ci sono diverse ipotesi utili a spiegare il perchè di questa differenziazione una potrebbe essere relativa ai consumi. Al Nord, infatti, si vende più benzina che al Sud”. E a Taranto? Come mai paghiamo più degli altri? “E’ una circostanza alquanto strana visto che a Taranto c’è una raffineria sul territorio quindi il prezzo alla pompa dovrebbe essere inferiore perchè i costi del trasporto sono pressoché inesistenti”. E’ sbagliato pensare ad uno sconto per i tarantini sull’acquisto di carburante? “Non spetta a me dirlo. A latere degli investimenti prospettati dall’Eni c’è tutto un discorso relativo al ristoro ambientale. Devono essere gli amministratori di Taranto a chiedere un ristoro per la città. Uno di questi potrebbe essere ad esempio uno sconto sulla benzina”. Le iniziative di ristoro ambientale finora prospettate sono una ventina di pannelli fotovoltaici sui tetti delle scuole e la riambientalizzazione di Punta Rondinella. Francamente sembra troppo poco rispetto agli investimenti previsti dall’Eni. “Gli amministratori locali devono valutare se le ricadute di cui finora si è parlato sono più o meno soddisfacenti di uno sconto sulla benzina. Ripeto, non spetta a me dirlo, ma credo che se come ristoro ambientale arrivasse a Taranto qualcosa di simile ad uno sconto sulla benzina la città sarebbe soddisfatta”.

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