Cronaca

Ex Baraccamenti Cattolica, sgombero rinviato

Se ne riparlerà a metà settimana. Verso l’accordo con il Comune


Almeno per oggi, non ci sarà alcuno sgombero degli ex Baraccamenti Cattolica. Se ne riparlerà con tutta probabilità a metà settimana quando le forze dell’ordine libereranno i locali occupati i primi di novembre dai ragazzi delle Officine Tarantine. La notizia, relativa all’operazione necessaria a liberare una delle aree demaniali che rientrano nel patrimonio dell’Amministrazione comunale, circola ormai da diverse settimane. Ne sono al corrente persino i ragazzi che da circa tre mesi organizzano concerti, mostre fotografiche e convegni.

“In data 8 febbraio alle Officine Tarantine viene comunicata verbalmente da parte delle autorità addette alla sicurezza pubblica, la notifica di sgombero prevista per lunedì 10” si legge in una nota delle Officine che ieri hanno invitato i residenti della zona ad un’assemblea pubblica “per capire quali sono i progetti e le idee previsti da Officine Tarantine per questo posto. In base al coinvolgimento ed alle successive valutazioni di tutti i componenti dell’assemblea su quello che è il progetto, si stabilità il percorso da intraprendere per affrontare un eventuale sgombero”.

Come detto, però, lo sgombero è stato rinviato di qualche giorno. Secondo alcune indiscrezioni raccolte in mattinata, il blitz delle forze dell’ordine dovrebbe avvenire tra mercoledì e giovedì. Cronaca di un film già visto… quattro giorni fa all’ex Martellotta.

All’interno c’erano i ragazzi del “Mestiza – spazio polivalente autogestito” che prima di Natale avevano occupato quello che un tempo era un plesso scolastico. La tensione, dopo qualche ora, ha lasciato posto alla mediazione. Sul posto, infatti, c’era anche l’assessore alle Politiche giovanili Gionatan Scasciamacchia. “Abbiamo trovato un accordo che prevede una serie di incontri con i ragazzi del Mestiza – ha spiegato l’assessore – l’obiettivo è quello di definire i criteri del bando per l’assegnazione della struttura. Loro, oggi, lasciano spontaneamente la struttura evitando lo sgombero”.

Questo, invece, il punto di vista dei ragazzi del Mestiza. “L’accordo prevede la sottoscrizione di un protocollo d’intesa – spiega Alessandro, uno degli “occupanti” – l’accordo è utile a riconoscere l’importanza storica e politica di questa struttura. Lo sgombero, a nostro avviso, c’è stato perché abbiamo abbandonato i locali su pressione degli agenti”. E, su un’eventuale, nuova, occupazione i ragazzi precisano: “Su questo non possiamo garantire nulla”.

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