17 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Giugno 2021 alle 19:23:30

Cronaca

Picchia la moglie incinta e minaccia la figlia di un anno

L’uomo ha puntato un coltello alla gola della vittima


PALAGIANO – Punta un coltello alla gola della compagna, poi picchia anche la figlia della donna, una bimba di un anno. Un ventenne è stato arrestato dai carabinieri intervenuti grazie alla segnalazione dei vicini. Si sono trasferiti a Palagiano, ospiti di alcuni amici, dopo le innumerevoli vicissitudini familiari, culminate in una temporanea separazione.

E’ la storia di una coppia di giovani conviventi, poco più che ventenni, che, nella tarda serata di ieri ha raggiunto il triste epilogo.

Dopo essere stati cacciati dall’abitazione dei genitori di lei, hanno chiesto e ottenuto ospitalità da una famiglia di Palagiano; con loro due, anche una bimba di 11 mesi, nata dalla loro breve relazione di convivenza, ma che il ragazzo non ha voluto riconoscere. Nonostante tutto, la giovane donna ha accettato di continuare a vivere insieme, forse per paura o magari solo per amore di sua figlia e del nascituro che porta in grembo, ma solo dopo pochi giorni si è resa conto dell’errore commesso.

Minacce, ingiurie di ogni genere, aggressioni fisiche, spesso alla presenza della neonata, sempre determinate da banali motivi, tutte vessazioni che la giovane mamma, abbandonata anche dalla famiglia di origine, ha dovuto sopportare fino a ieri sera.

E infatti, all’esito dell’ennesima violenta lite, il ragazzo, incurante della presenza dei coinquilini, ha dapprima percosso la convivente, puntandole un coltello alla gola, poi, ha addirittura usato violenza nei confronti della figlioletta che, fortunatamente, è rimasta illesa. I padroni di casa, dinanzi a tale ingiustificata e brutale aggressione, hanno immediatamente richiesto l’intervento di una pattuglia di carabinieri, che sono giunti tempestivamente sul posto, fermando il marito violento e sequestrando il coltello. Poi le immediate cure alla donna e a sua figlia, che hanno per fortuna scongiurato ben più gravi conseguenze, in particolare a carico del feto, al 5° mese di gestazione. La ragazza ha denunciato ulteriori episodi di vessazioni fisiche e morali, compiute dal suo convivente, a partire dall’agosto 2013, quando hanno deciso di tornare insieme. Il 20enne deve rispondere di pesanti accuse come maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e minacce aggravate.

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