Cronaca

Volano schiaffi. Stefàno allontana Lupo e Cataldino

TARANTO – Schiaffi ad un messo comunale e il sindaco Stefàno trasferisce vicesindaco e presidente del Consiglio. Tutto è avvenuto lunedì 9 gennaio. Un uomo voleva parlare a tutti i costi con il sindaco. I vigili in forza al posto fisso di Palazzo di Città hanno dovuto faticare non poco per evitare che la situazione degenerasse ma alla fine un messo comunale ha ricevuto uno schiaffo. E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

“Abbiamo assistito alle intemperanze di una persona che successivamente credo sia stata denunciata – spiega il sindaco Ippazio Stefàno. Penso che l’episodio possa essere ascritto come un momento di “follia civile””. Come detto però quello schiaffo ha dato la stura ad un provvedimento che, con ogni probabilità, il primo cittadino, covava da diverso tempo. A margine dell’aggressione ai danni del messo comunale, infatti, Stefàno ha deciso di dire basta. Sì ma a che cosa? A spiegarlo è proprio il sindaco. “Ho deciso di trasferire alcuni uffici che si trovano a Palazzo di Città. Non è possibile che a distanza di 20 metri ci debbano essere due uffici occupati per mezz’ora alla settimana”. Stefàno ha deciso di trasferire l’ufficio del presidente del Consiglio Gina Lupo e del vicesindaco Gianni Cataldino. “Come Comune paghiamo ogni anno più di 1milione e 800mila euro di fitti passivi. Ad ogni modo – rimarca Stefàno – non abbiamo tolto nulla alle funzioni del Consiglio visto che abbiamo messo a disposizione la Sala Giunta. Stiamo risparmiando aumentando l’efficienza visto che l’ufficio del presidente del Consiglio, che peraltro ne ha un’altro a Palazzo Latagliata, è stato destinato ad un ingegnere ambientale”. Sì ma che fine fa Cataldino? Il vicesindaco, infatti, per ricevere i suoi interlocutori utilizzava proprio la Sala Giunta. “Il vicesindaco, che incontrava gente nella Sala Giunta, lo farà nell’ufficio del suo assessorato”. Resta da capire quanto c’è di politico nel provvedimento assunto dal primo cittadino. Con il presidente del Consiglio Gina Lupo la spaccatura sembra ormai insanabile. Meno noto è invece il reale rapporto che intercorre tra “il vicesindaco” (come lo chiama Stefàno) ed il numero uno di Palazzo di Città. La voce, circolata con insistenza in città diverse settimane fa, circa una revoca della delega alle Attività Produttive ai danni di Cataldino potrebbe essere una traccia per spiegare ciò che avviene nelle stanze oscure di Palazzo di Città. O meglio avveniva, visto che a Cataldino è stato tolto l’ufficio.

Fabio Mancini

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