Cronaca

Stipendi e mezzi: sos Amiu. Sindacati all’attacco

Fit Cisl, Ugl e Siuls chiedono l’apertura di un tavolo: l’ente trovi le risorse


Il caso degli stipendi, la situazione generale di mezzi e l’organizzazione del lavoro preoccupano i sindacati. Ad intervenire sull’Amiu sono Fit Cisl, Ugl Ia e Siuls.

“Le notizie apparse sulla stampa nelle serate del 10 e dell’11 febbraio, ma anche quelle che ci vengono riferite dai dipendenti Amiu, sia in ordine alla mancata corresponsione, per intero, delle spettanze di gennaio, come sulla impossibilità di svolgere alcuni turni di lavoro per mancanza di mezzi, impongono una seria riflessione, sull’azienda cittadina di igiene urbana, che non può non coinvolgere la proprietà, la dirigenza aziendale, le organizzazioni sindacali, i lavoratori”.

Le segreterie territoriali di categoria si rivolgono al presidente Cangialosi. E accusano: “L’attuale dirigenza sinora ha ignorato le richieste, delle organizzazioni sindacali, di concordare percorsi sulla gestione, preferendo assumere decisioni, del tutto autonome, che non vanno nella direzione né di un risanamento aziendale né, tantomeno, in quella di un migliore servizio alla cittadinanza. Solo per esempio si cita la decisione di “ruotare” diversi capi squadra, senza un chiaro scopo ma, col risultato evidente, di sottrarre alle “aree” di servizio competenze maturate in anni di lavoro. Sembra che tutto si muova all’insegna della “improvvisazione” quando, lavoratori e sindacati, ben potrebbero dire la loro sia per esperienza maturata sia per la esatta conoscenza del servizio”.

La comune preoccupazione dei sindacati è che, “perdurando questo stato di cose, difficilmente potranno essere raggiunti quegli obiettivi ai quali tutti aspirano, in primis i lavoratori. Si impone, in tempi brevissimi, la creazione di un tavolo di concertazione, con tutte le organizzazioni sindacali, per rilanciare una seria organizzazione del lavoro e delle attività, oltre che per concordare una “piattaforma” da sottoporre alla proprietà, il Comune di Taranto, che deve impegnarsi a reperire le necessarie risorse per far fronte alle difficoltà economiche dell’azienda e per riqualificare la “dote strumentale” dell’Amiu, ormai ridotta al minimo. Vanno immediatamente reperiti i fondi per pagare, con puntualità, le spettanze  e va indetto un incontro, altrettanto immediato, con i sindacati, quantomeno per discutere le “emergenze” che incombono.

È evidente – avvisano i sindacati – che la reiterata volontà di evitare il confronto porterà ad un prossimo, ormai inevitabile, “stato di agitazione”” .

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