27 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 15:39:01

Cronaca

A passeggio tra zingari e abusivi. La rabbia dei commercianti

Parla il presidente della delegazione di Confcommercio: nonostante gli sforzi ci scontriamo ogni giorno con situazioni al limite, ci sentiamo abbandonati


Le grida di una mendicante senza scarpe e con tanti anni di una vita non facile sulle spalle rompe il silenzio di un pomeriggio in pieno centro. Non è la sola.

Un popolo, quello fatto di barboni, zingari e parcheggiatori abusivi che nelle vie del centro è diventato una presenza fissa. E’ impossibile non incrociarli mentre, tra via Di Palma e via D’Aquino, cercano di strapparti ‘qualche spicciolo’; o mentre intonano, come una cantilena che ormai i tarantini hanno loro malgrado imparato a memoria, frasi irripetibili e inascoltabili.

Ma purtroppo è anche questo il centro. O, meglio, lo sta diventando, tra gli sguardi increduli dei passanti e la comprensibile rabbia dei commercianti.

“Siamo avvelenati, tra zingari e tossicodipendenti non ne possiamo più” si sfoga il presidente della delegazione Borgo di Confcommercio Floriana de Gennaro. “Viviamo una situazione che sicuramente non ripaga i nostri sforzi per organizzare eventi e iniziative in grado di portare valore aggiunto nelle vie dello shopping”.

“C’è chi bestemmia, chi chiede l’elemosina: l’impressione è che siamo abbandonati a noi stessi. Si dirà, non ci sono le strutture socio-sanitarie per accogliere questa gente, nè leggi che ci possano dare una mano, ma non è nostro compito trovare soluzioni a questo tipo di problemi, noi non possiamo far altro che denunciare queste situazioni, siamo stanchi di dover subire passivamente”.

Le mance che ‘spariscono’ dai tavolini all’aperto: è diventata ormai una ‘routine’. E tocca anche scontrarsi con esempi di degrado urbano. C’è un Palazzo degli Uffici che, imbacuccato e transennato, porta impressi tutti i segni del tempo che passa e di una ristrutturazione che tarda ad andare in porto. Dalle finestre sgangherate si intravedono le travi, mentre un raggio di luce si fa spazio tra quel che resta del tetto rimosso. Anche i tendoni hanno ceduto, squarciati in diversi punti dalla forza del vento.

“Siamo di fronte ad un palazzo abbandonato – incalza il presidente dei commercianti del Borgo – capiamo le difficoltà amministrative ma l’impressione è di essere lasciati soli. Eppure c’è da parte nostra tanta voglia di fare – e le ultime festività di Natale lo hanno dimostrato – ma poi devi combattere contro mille difficoltà e con una situazione che, tra parcheggiatori abusivi (senza che ci siano parcheggi!), barboni e zingari è diventata ingestibile. Non so se nelle altre città è così e capisco che le forze dell’ordine siano impegnate in altro, ma bisognerà pur fare qualcosa. Certo è incomprensibile che poi ci sia gente che mistifica queste persone, facendone quasi dei personaggi con tanto di canzoni e profili facebook”. Anche questa è Taranto.
 

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