25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 20:54:00

Cronaca

Sgombero delle Officine, “Ci saranno risvolti penali”

Il comandante della Polizia Locale Michele Matichecchia: “E’ stato sfondato un cordone di sicurezza per occupare una struttura”


“Lo sgombero è stato rinviato ma questo non significa che finisce tutto qui. Ogni forza di polizia continuerà a svolgere il proprio lavoro investigativo. Anche noi faremo una informativa. In ogni caso, credo ci saranno risvolti penali”.

Le dichiarazioni rilasciate a Buonasera Taranto dal comandante della Polizia Locale, Michele Matichecchia, non fanno altro che confermare le indiscrezioni che continuano a circolare con insistenza in città circa i provvedimenti, che potrebbero partire a breve, ai danni di alcuni attivisti delle Officine Tarantine che ieri hanno evitato lo sgombero degli ex Baraccamenti Cattolica, occupati da circa tre mesi.

“E’ stato sfondato un cordone di sicurezza – osserva il comandante Matichecchia – è stata utilizzata la forza per occupare una struttura. Credo che, in questa vicenda, ci saranno risvolti penali”.

A rincarare la dose, anche il segretario provinciale del Coisp, Nicola Franco. Il sindacato di polizia, in una nota, stigmatizza gli episodi avvenuti ieri mattina in via Di Palma. «Ancora feriti tra le forze dell’ordine. E’ andata in onda a Taranto un’altra puntata, l’ennesima, dell’arcinota serie “la guerra dei poveri”, principali protagonisti: un gruppo di cittadini pronti a tutto pur di non lasciare l’immobile da loro stessi occupato, contrapposto ad un altro gruppo di cittadini bistrattati e malpagati, ma nonostante ciò, ugualmente disposti a tutto pur di far rispettare la legge. Questi ultimi sono gli appartenenti alle forze dell’ordine, che per diverse ore hanno dovuto fronteggiare questo tenace gruppo di cittadini, che mostrava non poca ritrosia e scontrosità nel dover abbandonare l’edificio occupato illegalmente. Il servizio di ordine pubblico ha visto salire la tensione fra le due parti, sfociando in aperta ostilità. Vogliamo complimentarci con i colleghi tutti, poiché soltanto la professionalità e la profonda abnegazione di questi operatori ha fatto si che la situazione non degenerasse ulteriormente in un pericoloso parapiglia generale».

«Tutto questo però, evidentemente – prosegue -, non è bastato ad evitare che  gli operatori in divisa pagassero l’ennesimo contributo in termini di feriti. Infatti diversi sono gli operatori della nostra Polizia di Stato, che hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari. A questi nostri colleghi va tutta l’incondizionata solidarietà del Coisp. Constatiamo che sempre più spesso le Forze dell’Ordine vengono impiegate in quei contesti dove le Istituzioni e gli amministratori non riuscendo più a dialogare con i cittadini, lasciano alle forze dell’ordine, il compito, a volte arduo, di riportare alla calma la “piazza”».

Ieri sera, i ragazzi hanno tenuto un’assemblea all’interno delle officine. «Allontanare questi giovani cittadini dal teatro – hanno detto – è un ’ennesima ingiustizia per chi sta cercando di fare qualcosa per questa ancora martoriata città».

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