Cronaca

“L’Ilva è invasa dall’amianto”. Ecco le foto

Il Wwf diffonde le foto inviate da un operaio delle officine “Cap”. Di Taranto si discuterà nella prossima sessione dell’europarlamento


Fibre d’amianto abbandonate, discariche a cielo aperto, lamierini lasciati a farsi consumare dal tempo e dalle intemperie. Immagini raccolte da un operaio dell’Ilva – che ha voluto rimanere anonimo – ed inviate al WWF, perchè le diffondesse. Le pubblichiamo in questa pagina.

“Questo lavoratore” dicono dalla nota associazione ambientalista “ha avuto il coraggio di fotografare lo stato dell’arte dentro le officine Cap, dove lavora. Il risultato” si legge in una nota “è che l’Ilva ed i posti dove lavorano i cittadini-operai, sono una discarica a cielo aperto di amianto. Ci chiediamo come mai ancora nessuno interviene a ripristinare luoghi che dovrebbero essere di lavoro”. “Dove finiranno tutti i frammenti di amianto che sono stoccati a cielo aperto?” è la domanda. L’appello, invece, è “alle autorità competenti” affinchè intervengano.

“Noi sosterremo tutti quei lavoratori che non vogliono più stare a guardare, ma che vogliono essere responsabili della propria vita e di quella degli altri cittadini” insistono dal WWF.

Ma nella ‘nota d’accompagnamento’ alle immagini c’è spazio anche alla strettissima attualità, ed a una stoccata polemica. “Poi assistiamo alla retorica sulle Officine Taranto: dopo quattro mesi ci si rende conto che sono impraticabili” proprio per l’amianto (ne parliamo a pagina 7, ndr). “Non è che un sindaco facente funzioni che è dipendente dell’Ilva, ed a cui rimborsiamo noi contribuenti lo stipendio, è in conflitto d’interesse con la sua carica?”.

Peacelink, intanto, informa che “la questione Ilva sarà di nuovo all’ordine del giorno della prossima sessione del Parlamento Europeo, dopo l’approvazione da parte della Commissione Petizioni di un emendamento nel quale viene espressamente menzionata la situazione dell’Ilva di Taranto come caso che desta particolare preoccupazione”.

 

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