Cronaca

Ex Baraccamenti, “Siamo pronti a marciare”

Sabato mattina il corteo degli attivisti di Officine Taranto dopo il tentativo di sgombero da parte delle forze dell’ordine


Da via Di Palma a piazza della Vittoria. Questo il percorso scelto dagli attivisti delle Officine Tarantine per la manifestazione in programma domani mattina. Il corteo si snoderà dall’ingresso degli ex Baraccamenti Cattolica e percorrerà tutto il centro cittadino. Al termine della manifestazione è previsto anche un breve dibattito pubblico.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nei locali occupati da tre mesi dai ragazzi di Officine Tarantine. Mercoledì, polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani, hanno tentato di sgomberare la struttura. I ragazzi, però, dopo ore di “battaglia” sono riusciti a riprendersi le Officine.

“L’Amministrazione comunale, dopo 4 mesi di occupazione e relative richieste di un confronto, ha volutamente ignorato le nostre istanze chiudendo tutti i canali di comunicazione. La mobilitazione – dicono gli attivisti – avrà come punti fondamentali le stesse motivazioni che il due novembre ci hanno portato a riappropriarci di un luogo ormai dismesso da vent’anni, gli ex Baraccamenti Cattolica: mancanza di spazi di aggregazione e luoghi dove si respira cultura, la quasi sempre forzata migrazione giovanile , l’assenza di una concreta alternativa al logica della grande industria. A tutto ciò contrapponiamo la voglia di riappropriarci del nostro futuro”.

In città, intanto, continua a circolare indiscrezioni circa le denunce che sarebbero pronte a partire nei confronti di alcuni attivisti, responsabili di aver forzato il cordone di sicurezza formato dalle forze dell’ordine davanti ai cancelli degli ex Baraccamenti Cattolica.
“Quello delle denunce è un rischio che abbiamo valutato e messo in conto già a novembre, quando abbiamo deciso di riappropriarci di una struttura abbandonata da decenni – spiega Saverio, uno dei ragazzi delle Officine. Le denunce, se ci saranno, serviranno a raggiungere l’obiettivo. Qui ci sono gli spazi necessari a realizzare laboratori ed un teatro importante. Mentre il Comune, all’atto pratico, si è rivelato inconsistente e latitante, noi abbiamo dimostrato in pochi mesi di cosa siamo capaci. E’ la prima volta che tanti gruppi diversi si riuniscono in una sola struttura per pensare al rilancio di Taranto”.

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