30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 09:56:00

Cronaca

Galante, interrogatorio lampo


TARANTO – Biglietti aerei, un soggiorno in Svizzera, il pagamento delle spese per congressi medici a Massafra, a Roma, e negli Stati Uniti, a Las Vegas. Ma anche un ‘gancio’ con la politica, con l’obiettivo di avere contatti giusti per un ‘aiutino’ alla propria carriera. Sono le “utilità” che il primario di Ortopedia di Castellaneta, Vito Nicola Galante, 67 anni, avrebbe chiesto ai fratelli Gianpaolo e Claudio Tarantini, e per le quali il dirigente medico è da ieri agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Matera. Le accuse per i fratelli Tarantini, Galante, e l’amministratore delegato della società Myrmex, Alma Invernizzi sono a vario titolo di corruzione, falso ideologico, falso materiale e turbativa d’asta.

Il filone investigativo è quello nato dalla maxi inchiesta sulla sanità pugliese nata proprio alle dichiarazioni di “Giampi” Tarantini nell’ambito del fascicolo madre, quello sulle escort, all’e poca condotto dal pm Scelsi. L’Ortopedia di Castel-laneta nel 2009 ha acquistato protesi dalla Tecno Hospital per 639.000 euro: in cambio – secondo l’accusa – il dirigente Galante avrebbe ottenuto dai Tarantini biglietti aerei, un soggiorno in Svizzera, il pagamento delle spese per congressi medici (a Massafra, a Roma, negli Stati Uniti) ed un tramite con la politica regionale. Lo stesso Galante, oggi, ha avuto il primo confronto con il gip. Il primario si è detto estraneo alle accuse, prima di avvalersi in ogni caso della facoltà di non rispondere. Del resto, la difesa di Galante, che è assistito dall’avvocato Raffaele Errico, attende ancora i faldoni completi degli atti, ma promette battaglia. Un’articolata memoria difensiva servirà a raccontare la verità del medico. Tra le accuse, anche quella di aver truccato nel 2008 l’appalto per 20 trapani ortopedici: gara che, secondo i pm, sarebbe stata cucita su misura per gli strumenti venduti dai Tarantini. L’inchiesta, come detto, sfiora la politica e promette sviluppi. “Galante – fa mettere a verbale Gianpaolo Tarantini il 17 novembre 2009 – mi chiese di incontrare Mazzarano perché questo aveva influenza su Colasanto, direttore generale Asl Taranto. Li feci incontrare nella sede Pd di via Piccinni un paio di volte, sia per il trasferimento sia per i problemi che Galante aveva nel suo reparto di ortopedia a Castellaneta a seguito della nomina del nuovo direttore sanitario. Mazzarano parlò con questa persona per aiutare Galante. Non so come sia andata a finire la vicenda. Galante aveva fatto una grossa richiesta di forniture ospedaliere. Dissi a Mazzarano di intervenire presso Colasanto promettendogli una tangente di un importo pari a 50.000 euro, cosa che lui fece. La gara era di 600.000 euro, la vinsi con la Tecnohospital ma poi la stessa fu sospesa per un ricorso di un’altra ditta concorrente. Non ho più pagato la tangente”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche