16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 15:43:58

Cronaca

Le Misseri lasciano la gabbia


TARANTO – Sabrina Misseri e Cosima Serrano seguiranno il processo fuori dalla gabbia degli imputati. Lo ha deciso la Corte di Assise dinanzi alla quale è in corso il processo per l’omicidio di Sarah Scazzi. Le due donne hanno chiesto ed ottenuto la possibilità di partecipare al dibattimento non dalla cella dell’aula Alessandrini, come era avvenuto per la prima udienza, ma dai banchi dove prendono posto i difensori. Nelle pause del giudizio mamma e figlia, alla sbarra per omicidio e sequestro di persona, usciranno dall’aula e saranno sorvegliate dagli agenti della polizia penitenziaria. Con questa decisione ha preso il via la seconda tappa del processo che punta i riflettori sulla tragedia di Avetrana.

In udienza è ripreso anche il serrato confronto tra la pubblica accusa ed il folto collegio di difesa. Nel dettaglio la Corte di Assise si è espressa su alcune richieste istruttorie formulate dai difensori dei nove imputati alla sbarra nel corso della scorsa udienza. In particolare è stata respinta la richiesta di riesumazione del cadavere di Sarah per procedere ad una nuova autopsia. L’istanza era stata formulata dall’avvocato Raffaele Missere, difensore di Mimino Cosma, il nipote prediletto di Michele Misseri, accusato di aver aiutato il contadino a nascondere il cadavere della ragazzina nel pozzo degli orrori di contrada Mosca. Una analoga richiesta era stata formulata dall’avvocato Missere già nel corso dell’udienza preliminare, ma anche il gup aveva ritenuto superfluo il ricorso ad un ulteriore esame necroscopico. I giudici, inoltre, hanno respinto la richiesta di trascrizione integrale delle intercettazioni effettuate nel corso delle indagini durate un anno. Saranno ascoltate soltanto quelle già inserite nel fascicolo del dibattimento. Dopo la lettura dell’ordinanza, dai banchi della pubblica accusa, rappresentata in aula dal procuratore capo Franco Sebastio, dall’aggiunto Pietro Argentino e dal sostituto Mariano Buccoliero, è stata richiesta la sospensione della decorrenza dei termini di custodia cautelare. Questo perché il dibattimento di primo grado si annuncia lungo e probabilmente saranno sforati i termini ordinari. Alla istanza della procura, ovviamente, si sono opposti i difensori di Sabrina Misseri e Cosima Serrano. Preso atto della richiesta la Corte si è nuovamente ritirata in camera di consiglio. Le nuove schermaglie hanno dilatato i tempi dell’udienza che quindi dovrebbe entrare nel clou del programma odierno nel pomeriggio. Per oggi, infatti, sono attese le deposizioni di tre testimoni, citati dai pm. Si tratta di Angela Cimino, Stefania De Luca e Ivano Russo. C’è grande attesa, soprattutto, per quanto verrà a dire in aula il ragazzo di Avetrana. Proprio l’amore e la gelosia di Sabrina per Ivano avrebbero innescato la furia omicida della ragazza. Sabrina non avrebbe più tollerato le attenzioni che il suo Ivano regalava alla piccola Sarah. A scatenare la sua rabbia, però, il rifiuto di Ivano alle sue avances sin troppo esplicite. Una umiliazione che diventò pubblica proprio a causa di Sarah che veicolò involontariamente quell’episodio nella comitiva delle due cugine.

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