Cronaca

Marina militare, Governo sott’accusa per appalti e lavoro

L’interrogazione dell’on. De Lorenzis su mensa e pulizie a Taranto


La vicenda dei 44 lavoratori che prestano servizio di ristorazione presso “Maricentro” e “Mariscuola”, appaltatrici presso la Marina Militare a Taranto, giungono all’attenzione del Governo.

A presentare una interrogazione ai responsabili dei ministeri della Difesa e del Lavoro e delle Politiche Sociali, per far luce sulla vicenda, è il deputato pugliese Diego De Lorenzis.

Si tratta di 20 lavoratori e lavoratrici impiegati nel servizio di ristorazione che sono dipendenti di una ditta esterna che ha vinto in appalto il servizio presso la mensa di “Maricentro” e che sono attualmente senza lavoro, a causa del rifacimento della struttura iniziato senza alcuna previsione di un loro rimpiego. Medesima sorte per altri 24 dipendenti che prestano servizio presso “Mariscuola”.

“Non possiamo e non dobbiamo lasciare soli questi lavori – dichiara Diego De Lorenzis – Comprendiamo le motivazioni del perché ci siano dei tagli alle spese della Difesa, ma perché, invece di tagliare sul costo del personale, non punta alla riduzione delle enormi spese effettuate per acquisire macchinari e apparecchi di guerra e di morte. Si tagli sul programma di acquisto dei mal funzionanti caccia F35, si tagli sulle spese delle missioni all’estero (circa mezzo miliardo di euro che lo Stato Italiano spenderà tra gennaio e giugno di quest’anno)”.

Ai 44 lavoratori del servizio di ristorazione si aggiungono circa 350 impiegati in servizi di sanificazione, sempre in appalto per conto della Marina Militare: “Ben 350 famiglie che avranno presto delle serie difficoltà e non devono esser lasciati soli dallo Stato – continua De Lorenzis. Questo avviene in una città già gravemente colpita dalla crisi economica e dal modello di sviluppo imposto e basato sul duopolio ‘militari-industria’. Un modello di sviluppo che non favorisce le alternative economiche e le vere vocazioni territoriali e che oggi presenta il conto con un altissimo tasso di disoccupazione e inoccupazione che a Taranto supera il 44,5%. Lavoro, ma quale lavoro? Comprendiamo la logica della internalizzazione dei servizi – conclude il deputato – ma a fronte di tanti lavoratori che potrebbero perdere il posto di lavoro, quanti e quali saranno quelli che svolgeranno adeguatamente questi servizi all’interno degli edifici militari? Come saranno scelti? Ci saranno dei concorsi pubblici?”.

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