25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 16:22:59

Cronaca

Il cinese ora si studia al liceo. “Più chance per il lavoro”

La novità al Linguistico ‘Ferraris’ di Taranto


Il Liceo linguistico ‘Ferraris’ di Taranto ha inserito l’insegnamento della lingua cinese nel suo piano di studi quale terza lingua straniera. Non si tratta di un semplice corso aggiuntivo, ma dell’inserimento della lingua cinese nel nucleo fondamentale dell’offerta formativa, oltre all’inglese, al pari del francese, dello spagnolo e del tedesco.

Il ‘Ferraris’ ha deciso di offrire ai giovani della città e della provincia questa nuova opportunità formativa “non soltanto per ragioni di natura strettamente linguistica e culturale – come ha spiegato il preside Marco Dalbosco che stamattina ha tenuto una conferenza stampa insieme al presidente dell’Autorità portuale Sergio Prete – ma anche per l’importanza strategica che essa riveste per il territorio jonico. Secondo il dirigente scolastico “occorre oggi alimentare le tendenze più promettenti per lo sviluppo dell’intero arco economico produttivo jonico, con particolare riferimento alle prospettive di espansione e potenziamento del porto di Taranto, finestra dell’Italia e dell’Europa affacciata non solo sul Mare Mediterraneo ma ormai anche sull’Asia Sud-Orientale ed Occidentale”.

“Non bisogna dimenticare, infatti – prosegue, che quello di Taranto rappresenta il terzo scalo nazionale per traffico di merci ed è stato individuato come una delle infrastrutture strategiche europee. Lo sviluppo del porto di Taranto ha un impatto e una rilevanza globale, poiché interessa tutta l’ Europa e Paesi lontani come la Cina e Taiwan, di cui due delle loro aziende maggiori, la HPH, di proprietà del miliardario di Hong Kong Li Ka-shing, e la Evergreen hanno investito sul territorio. Tale situazione riceve una grande attenzione da parte del Governo italiano. Ma perché ciò avvenga effettivamente, nel campo dello sviluppo d’impresa, del turismo, degli scambi e dell’intermediazione, i tarantini devono conoscere il cinese. Si tenga conto che il requisito della conoscenza della lingua cinese  – è stato ricordato – compare già adesso, sempre più spesso, nelle richieste di manodopera”.

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