10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 07:32:34

Cronaca

Sanità, il Partito democratico attacca Nichi Vendola

“Lo stato di salute dei tarantini rappresenta un’emergenza. Chiediamo al Governatore di riferire in consiglio comunale”


“Chiediamo al presidente Vendola di dare risposte immediate all’emergenza sanitaria del nostro territorio”. A mettere sott’accusa l’operato della Regione è il capogruppo del Partito democratico, in Consiglio comunale, Gianni Azzaro. Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, i consiglieri del Pd hanno chiesto interventi per “fronteggiare l’emergenza”. Tra le priorità, personale e risorse.

“Come abbiamo più volte rilevato – si legge nell’ordine del giorno che sarà portato all’attenzione del Consiglio comunale – una delle maggiori criticità, con più forti ricadute direttamente sui livelli assistenziali, dell’Asl di Taranto è la grave carenza numerica del personale diretta conseguenza della storica sottostima della dotazione organica in tutti i servizi, ospedalieri e territoriali, sin dal momento della sua prima definizione nell’anno 2004 ed ulteriormente aggravata, tanto da mettere a rischio lo stesso rispetto dei Lea, dagli effetti del piano di rientro, dalle disposizioni di finanza pubblica, dal blocco del turn over, dalla quiescenza di oltre 500 dipendenti nell’ultimo triennio”.

Secondo il Pd, Taranto “presenta una capacità erogativa di appena 2,94 posti letto ospedalieri per ogni mille abitanti (comprendendo anche i posti letto delle strutture private insistenti sul territorio provinciale) rispetto alla media regionale di 3,45 posti letto ogni mille abitanti. Il nostro territorio, tra le province pugliesi, ha la più bassa percentuale di autoconsumo rispetto alla domanda di ricoveri dei propri cittadini stante ancora un alto indice di mobilità passiva infra ed extra regionale. Lo stato di salute della popolazione di Taranto e della sua provincia, per le note ragioni ambientali, rappresenta un’emergenza cui si pretende che vengano date doverose risposte adeguate al fine di garantire il fondamentale diritto alla salute”.

I consiglieri democratici mettono in evidenza come “lo stanziamento dei 10 milioni di euro di cui al decreto salva Ilva e le deroghe al blocco del turnover per circa 5 milioni di euro concesse dalla Regione risultano essere del tutto  insufficienti a colmare le gravissime carenze di organico. Numerose attività di prevenzione finanziate avvengono con personale a tempo determinato quando dovrebbero essere strutturate nel Servizio Sanitario Territoriale”. Quindi l’ordine del giorno impegna il sindaco “quale massima autorità rappresentativa del Civico Ente e quale Presidente della Conferenza dei Sindaci, a: chiedere al presidente della Regione Puglia un incontro finalizzato alla individuazione di tutti i provvedimenti necessari alla risoluzione delle varie problematiche sanitarie di Taranto e delle sua provincia, d’intesa con la Direzione Generale della Asl di Taranto; avviare una campagna di ascolto mediante l’audizione delle Organizzazioni Sindacali dei medici e del comparto sanità, l’Ordine dei Medici, le Associazioni Datoriali delle strutture private sanitarie (Confindustria, Aiop ed Aris), il Tribunale dei Malati, Associazioni di Volontariato e quant’altri si dovesse ritenere necessario, al fine di procedere alla convocazione di un Consiglio Comunale monotematico da tenersi alla presenza del presidente della Regione Puglia. Il Consiglio Comunale delibera infine che il presente ordine del giorno sia inviato al presidente della Regione Puglia”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche