21 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2020 alle 16:38:07

Cronaca

Sabrina Misseri in aula, il suo legale: “E’ a pezzi”

Oggi l’udienza sull’appello per la scarcerazione. L’avvocato Marseglia: “E' provata”


“Sabrina è a pezzi. Credo che abbia deciso di venire in tribunale per assistere all’udienza esclusivamente per prendere aria, per uscire dalla cella, per vedere la strada che separa la casa circondariale da Palazzo di giustizia, per guardare due alberi, vedere qualcosa”.

Così l’avv. Nicola Marseglia descrive Sabrina Misseri, a margine dell’udienza del Tribunale dell’appello in cui si discute della richiesta di scarcerazione di Sabrina Misseri, condannata all’ergastolo in primo grado per l’omicidio di sua cugina Sarah Scazzi.

“Il fatto che, a distanza di dieci mesi dalla sentenza, la Corte d’Assise non abbiamo ancora depositato le motivazioni – ha aggiunto Marseglia – è un motivo di sofferenza perchè tutto questo ritarda, congela, i tempi proces-suali, dilata nel tempo la celebrazione del processo di secondo grado. Però, non abbiamo rimedi dal punto di vista formale. Anche il fatto di aver presentato questo ricorso, in qualche modo è conseguente al ritardo nel deposito delle motivazioni della sentenza. Non si può – ha obiettato il legale – aspettare sempre tutto e tutti per esercitare a pieno il diritto di difesa”.

L’udienza di oggi è sul ricorso contro la decisione della Corte d’Assise di rigettare l’istanza di scarcerazione di Sabrina, condannata il 20 aprile dell’anno scorso insieme alla madre Cosima Serrano per l’omicidio della cugina Sarah Scazzi, 15 anni. Il delitto era avvenuto il 26 agosto 2010 ad Avetrana. Sabrina Misseri è presente in aula, mentre è in corso la discussione dell’avvocato Nicola Mar-seglia, che assiste l’imputata insieme all’avv. Franco Coppi (oggi assente).

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