20 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 07:42:14

Cronaca

Via alle assunzioni nelle Asl: saranno 800 in tutta la Puglia

Si aspetta la ripartizione ma per Taranto sarebbero meno di 200. A bocca asciutta Bat e Lecce


BARI – Via libera alle assunzioni nella sanità. E’ stata approvata ieri la delibera con la quale la Giunta regionale si impegna ad assumere quasi 800 unità da impiegare nelle Asl pugliesi. Al momento non c’è ufficialità riguardo alla ripartizione delle assunzioni per le aziende sanitarie pugliesi. Dovrebbero essere meno di 200 i posti riservati a Taranto. Nessuno per la Bat; solo 29 per Lecce.

“Per noi è la fine di un incubo – ha commentato il presidente Nichi Vendola – il piano di rientro è stata una prigione per la Puglia, vivere cioè sotto il controllo vessatorio delle regole che, per la violazione del Patto di stabilità, ci impedivano di dare una riposta ai bisogni assistenziali dei pugliesi e degli ammalati”.

Vendola ha ricordato “la drammatica scarsità di risorse mediche e paramediche con le quali la Puglia ha dovuto convivere, una scarsità che arrivava da lontano, dalle scelte sbagliate del passato e che noi abbiamo dovuto subire con il piano di rientro. Oggi, dopo aver fatto quello che ci hanno chiesto – ha aggiunto Vendola – finalmente siamo in grado di uscire da una condizione di osservati speciali da parte della Ragioneria del Ministero dell’economia e di partire così con le prime 800 nuove assunzioni tra medici e  infermieri. Abbiamo scelto con lo sguardo rivolto alle necessità degli ammalati, guardando le discipline che hanno carenza di organico. Noi, per esempio, abbiamo le grandi macchine per la diagnostica, una infrastruttura tecnologica assolutamente all’avanguardia ma talvolta abbiamo rischiato di non poterle usare, proprio a  causa della mancanza di organico. Bene, è proprio su queste professionalità che si è posata la nostra attenzione. Abbiamo quindi investito soprattutto su radiologi, rianimatori, cardiologi, ma anche psichiatri e neuropsichiatri infantili”.

Non mancano le polemiche sulla ripartizione delle assunzioni nella sanità. “Su 703 unità che saranno assunte dalle aziende sanitarie pugliesi all’Asl di Lecce ne sono state assegnate appena 29, il 4% del totale su una popolazione che rappresenta un quinto di quella  complessiva della Puglia. Una disparità di trattamento ingiustificata che ancora una volta mette in rilievo la scarsa incisività che hanno i rappresentanti salentini in seno al governo regionale – ha detto il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Salvatore Negro. Ancora una volta si manifesta una disparità di trattamento tra le province pugliesi a vantaggio di quelle che oggi hanno maggiore presenza nel Governo regionale.  é evidente la scarsa incisività che hanno i rappresentanti della  provincia di Lecce nella maggioranza di governo, soprattutto dopo l’ultimo rimpasto voluto dal presidente Vendola che ha ridotto gli assessori regionali salentini e tolta la carica di vicepresidente al Salento e al partito di maggioranza relativa, concentrando tutto nella terra di Bari. Non possiamo più tollerare questo trattamento, perciò – ha concluso il presidente Negro – chiediamo a tutti i colleghi della provincia di Lecce di fare quadrato e tutelare al meglio gli interessi del nostro territorio”.

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