27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 11:58:00

Cronaca

“No ai rifiuti radioattivi nel deposito dell’ex Cemerad di Statte”

L'ira dell'Italia dei Valori. Pisanello: "Ho i brividi al solo pensiero"


L'Italia dei Valori, riferendosi al disastro ambientale del territorio di Taranto, chiede in una nota al governo Renzi di "rendere finalmente credibile e tangibile in riva ai due mari la presenza dello Stato".

La richiesta è del responsabile organizzativo dell'Idv, Luciano Pisanello e si riferisce alla vicenda dello stoccaggio di 1.140 metri cubi di rifiuti radioattivi nel deposito dell'ex Cemerad di Statte, vicino Taranto.

Il 5 marzo 'presidio legalità' a Taranto con il segretario Ignazio Messina.

"Il disastro ambientale di Taranto – si legge nella nota – è una ferita nazionale, con conseguenze disastrose dal punto di vista sanitario e radici lontane che affondano nella vacanza della politica e si nutrono non solo di industria ma anche di lobby e malavita. Al governo Renzi chiediamo subito di rendere finalmente credibile e tangibile in riva ai due mari la presenza dello Stato: dall’Ilva fino al vergognoso caso dell’ex Cemerad di Statte".

"È impensabile che, nei quasi vent'anni che ci separano dalle indagini del Corpo Forestale volute dal procuratore di Matera, Nicola Maria Pace, che portarono alla luce l'ennesima ferita inferta all'ambiente a Taranto – sottolinea il parlamentare -, nulla sia stato fatto per porre rimedio a un disastro dalle dimensioni abnormi".

"Ho i brividi al solo pensiero che a ridosso dei comuni di Taranto e Statte, già notevolmente provati dal disastro ambientale prodotto dalla grande industria – scrive Pisanello -, possa essere conservato praticamente a cielo aperto materiale a decadenza di radioattività a 10mila anni". 

L’Italia dei Valori sul delicato tema che riguarda l’influenza della malavita nella gestione dei rifiuti ha già aperto un presidio di legalità nella Terra dei Fuochi e il prossimo 5 marzo lo farà a Taranto, al quartiere Tamburi, alla presenza del Segretario nazionale Ignazio Messina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche