28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Settembre 2021 alle 21:49:00

Cronaca

Consulenze d’oro, denuncia alla Corte dei Conti

Nei giorni scorsi i dirigenti comunali hanno respinto la richiesta dei consiglieri per visionare gli elenchi degli incarichi esterni


“Abbiamo segnalato l’anomalia alla Corte dei Conti. Ora saranno loro a giudicare il modus operandi con il quale sono state assegnate consulenze, legali e non, al Comune di Taranto, durante gli ultimi sei anni”.

Ennesimo capitolo dell’inchiesta, lanciata nelle scorse settimane da Buonasera Taranto, riguardante le consulenze d’oro assegnate a “professionisti esterni” rispetto all’Amministrazione comunale.

Sabato scorso abbiamo dato conto della lettera con la quale i dirigenti di Lavori Pubblici (Aniello Moccia), Urbanistica (Silvio Rufolo) e Ambiente (Alessandro De Roma) hanno respinto la richiesta di copia degli elenchi di tutte le consulenze assegnate da tutti i settori del Comune.

Ad inoltrare la richiesta, che ha preso le forme di una interrogazione al sindaco, sono stati i consiglieri comunali Dante Capriulo, Gianni Liviano e Francesco Venere.

“I dirigenti non possono rifiutare la nostra richiesta di accesso agli atti – sostiene Liviano. Stiamo preparando una nuova missiva. A breve saremo pronti ad inviarla ai dirigenti ed per conoscenza al sindaco Stefàno”.

I dirigenti comunali avrebbero negato la copia di tutti gli elenchi riguardanti le consulenze esterne assegnate negli ultimi sei anni perché la richiesta sarebbe stata troppo generica. “Abbiamo comunque segnalato alla Corte dei Conti l’anomalia riguardante le consulenze esterne assegnate dal Comune” rivela il consigliere Gianni Liviano.

Nel corso della nostra inchiesta abbiamo ricostruito le cifre delle consulenze legali (mancano quelle relative agli altri settori). Nel 2008, ad esempio, Palazzo di Città ha speso 186.160,67 euro per le consulenze legali. Una spesa che è diventata di 250.213,20 euro nel 2009 fino ad arrivare a 359.162,81 euro nel 2010.

In costante aumento, nei primi tre anni della gestione targata Stefàno (eletto per la prima volta sindaco nel maggio del 2007), le consulenze esterne assegnate dal Comune si sono triplicate nel giro di un anno: nel 2011, infatti, la spesa ha oltrepassato il milione di euro (1.036.026,68 euro).

Il costante aumento degli incarichi, e dei relativi importi assegnati agli avvocati, ha subìto uno stop (si fa per dire) solo nel 2012, ultimo anno del primo mandato del sindaco Ippazio Stefàno (poi rieletto a furor di popolo alle amministrative di maggio). A chiusura di quell’anno, infatti, le spese sostenute dal Comune per le consulenze legali ammonta a 667.466,22 euro.

Nel 2013, invece, l’Amministrazione comunale ha speso più di 300mila euro in consulenze legali esterne. In totale fanno quasi 3 milioni di euro in sei anni.

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