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23 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Maggio 2022 alle 22:57:00

Cronaca

“La repressione non basta, ci saranno controlli pressanti”

Dopo la protesta al mercato Fadini, parla il Comandante della Polizia Locale Michele Matichecchia


La rivolta del mercato Fadini ha riaperto il dibattito sulle difficili condizioni di lavoro degli ambulanti ed in generale dei commercianti tarantini. Furti, accattonaggio e parcheggi, le rivendicazioni che sono tornati di stretta attualità lunedì mattina quando ambulanti e negozianti della storica area mercatale di via Principe Amedeo, hanno deciso di non allestire le bancarelle. Hanno incontrato gli assessori a Lavori Pubblici e Attività produttive per chiedere più controlli.

Una richiesta che abbiamo “girato” al comandante della Polizia Locale, Michele Matichecchia. In una nostra intervista, il dirigente spiega quali saranno le contromosse che metterà in campo per fronteggiare l’emergenza sicurezza.

Comandante, gli ambulanti hanno richiamato l’attenzione sui ripetuti furti, di merce ed attrezzi da lavoro. Quali azioni intende mettere in campo?
“Saremo presenti in maniera costante all’interno del mercato. A dire il vero già effettuavamo servizi di controllo nella struttura del Fadini. Dopo l’allarme lanciato dagli operatori cercheremo di effettuare controlli pressanti anche con una pattuglia. Più di questo non possiamo fare”.

E per quanto riguarda il fenomeno riguardante l’accattonaggio? Zingari ed extracomunitari sono presenti in maniera massiccia anche in pieno centro.
“In quel caso è davvero difficile intervenire. Ci vorrebbe una ordinanza che ci permetterebbe di elevare un verbale. Ma, anche in quel caso, diventerebbe praticamente impossibile pretendere un pagamento o procedere ad un pignoramento”.

Il mondo del commercio, in diverse circostanze, ha richiamato l’attenzione sul contrasto dell’abusivismo.
“In pieno centro riusciamo a garantire un servizio di controllo fino alle 22. Non possiamo garantire un servizio “h24””.

E nei mercati?
“Effettuiamo controlli mirati. Settimana scorsa, ad esempio, siamo piombati nel mercato di piazza Sicilia: quattro abusivi sono scappati. Abbiamo potuto sequestrare soltanto la merce”.

Ma le bancarelle di abusivi spuntano come funghi in ogni punto della città…
“Purtroppo sì. In via Liguria, ad esempio, abbiamo sequestrato un camion di merce ad un abusivo. Il giorno successivo l’abbiamo ritrovato lì, con meno merce ma vendeva sempre abusivamente”.

Qual è la giusta misura tra la tolleranza e la repressione?
“La sola repressione non serve. Bisogna iniziare ad assegnare gli spazi nei mercati. Al Fadini ce ne sono tanti vuoti. Ecco, credo sia giunto il momento di dare la possibilità agli abusivi di regolarizzare la loro attività. Tutto, ovviamente, deve essere fatto rispettando la legge”.
 

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