Cronaca

Elena Gentile, visita negli ospedali vuoti

Oggi il tour dell’assessore regionale nelle strutture di Massafra e Mottola che ospitano gli ambulatori. Poi al Giannuzzi


MASSAFRA – L’assessore regionale alle Politiche della Salute, Elena Gentile oggi era in visita negli ospedali della provincia ionica.

Un tour in quelle strutture che la Regione ha fatto chiudere con il primo piano di rientro e che oggi si stanno trasformando.
La visita rientra, infatti, nel quadro di programmazione e convegenza delle politiche socio-sanitarie del territorio, che mira alla qualificazione e ammodernamento delle strutture esistenti nell’Asl di Taranto.

In mattinata ha incontrato i responsabili ed i dirigenti dell’ospedale Matteo Pagliari di Massafra dove da poco è stata avviata, in maniera sperimentale, la nuova medicina territoriale. Medici di base offrono, cioè, il proprio servizio ai cittadini attraverso ambulatori attivi nell’ex struttura ospedaliera. Qui ci sono, infatti, solo sei posti letto utilizzabili per i casi post-acuti che dovrebbero diventare 12 con la seconda fase di potenziamento del centro. La struttura non è ancora a pieno regime, mancano la dialisi rimasta collegata a Martina Franca e la radiologia che dipende da Castellaneta. Sono attivi, invece, la diabetologia e la gastroenterologia e vanno ancora attivati l’oculustica, la geriatria e l’ortopedia.

Dopo Massafra, l’assessore Gentile si è recato a Mottola. Anche qui l’ospedale Umberto I, per il quale sono stati spesi ben 33 milioni di euro e che avrebbe dovuto diventare un centro di riabilitazione d’eccellenza per la provincia ionica, è vuoto nel senso che non ci sono posti letto, bensì solo ambulatori.

Il tour dell’assessore si è chiuso a Manduria, dove, invece, è attivo (seppure con qualche difficoltà strutturale) l’ospedale Giannuzzi.
Una sanità che cambia nei progetti della Regione e che ha, però, lasciato il territorio ionico monco di due importanti ospedali riducendo all’osso anche gli altri del versante orientale della provincia. Il San Marco di Grottaglie e il Giannuzzi di Manduria sopravvivono, ma la riduzione dei posti letto in tutto l’arco ionico non ha fatto altro che appesantire il lavoro nell’ospedale centrale di Taranto, il Ss. Annunziata dove la carenza di personale e l’accentramento dei servizi rende complicato il lavoro.

In una città che notoriamente vive sotto la minaccia delle malattie il rapporto tra il numero dei posti letto e la popolazione è notevolmente inferiore alla media regionale. Intanto, però, da Bari gli assessori vengono a visita gli ambulatori.

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