Cronaca

Discarica “Vergine”, restano i sigilli

E’ stato respinto il ricorso presentato dai legali della società dopo il blitz del Noe che aveva eseguito un provvedimento preventivo


LIZZANO – Il Tribunale del Riesame ha respinto il ricorso della società Vergine Spa contro il sequestro preventivo operato dal Noe.

I carabinieri, il 10 febbraio scorso, hanno apposto i sigilli alla discarica situata in contrada Palombara, nell’isola amministrativa di Taranto posta a ridosso dei Comuni di Lizzano, Fragagnano e Sava.

L’intervento è stato eseguito sulla scorta delle indagini condotte a seguito degli esposti presentati da associazioni e cittadini sulle emissioni olfattive.

I militari avevano sequestrato anche tre compattatori industriali , due pale meccaniche e tre escavatori utilizzati per le operazioni nel sito. Attrezzature che sono tornate intanto nella disponibilità della società. Alla discarica, invece,  restano i sigilli.

L’intervento del Noe dei primi di febbraio è determinatoe dai risultati dei campionamenti condotti sull’impianto che hanno rilevato concentrazioni di idrogeno solforato superiori alla soglia di percepibilità olfattiva prevista. Odori nauseabondi che appestano frequentemente l’aria della contrada.

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