Cronaca

Arrestato Michele Mirelli, ex Dirigente del Comune di Taranto

L’ingegnere è stato coinvolto in un blitz scattato in Campania


C’è anche l’ingegnere tarantino Michele MirelliI, 62 anni, già funzionario dirigente della “Direzione ambiente e qualità della vita” del Comune di Taranto (ex giunta-Di Bello) nella lista delle persone coinvolte in un blitz scattato questa mattina in Campania. I carabinieri di Caserta (comandati dal colonnello Giancarlo Scafuri) e del Noe di Napoli hanno arrestato 17 persone (8 in carcere e 9 ai domiciliari) nell’ambito di una indagine sugli interessi economici e imprenditoriali della camorra nel settore dei rifiuti e, in particolare, nella realizzazione della discarica di Chiaiano.

Per Mirelli, coinvolto nell’inchiesta in qualità di direttore generale di “Irpiniambiente”, l’accusa sarebbe di falso ideologico, pare in seguito a una operazione di collaudo. Il professionista, pronto a rendere i suoi chiarimenti, è ai domiciliari.

Tra gli arrestati figura anche l’imprenditore Giuseppe Carandente Tartaglia che ha avuto legami con i clan Nuvoletta, Mallardo, Polverino e, soprattutto, con la fazione Zagaria del clan dei Casalesi. A conclusione delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli–Direzione Distrettuale Antimafia, nelle prime ore di oggi i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Caserta e quelli del Noe di Napoli (le indagini furono cominciate nel 2010 dall’allora comandante Giovanni Caturano) hanno dato esecuzione a 17 ordinanze di custodia cautelare – 8 in carcere e 9 arresti domiciliari – nei confronti di altrettante persone indagate, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo camorristico, attività di gestione di rifiuti non autorizzata, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, truffa, frode nelle pubbliche forniture, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, con l’aggravante della finalità agevolatrice del sodalizio dei Casalesi, fazione Zagaria.

L’attività di indagine – incentrata sugli interessi economici e imprenditoriali della criminalità organizzata nel settore dei rifiuti e, in particolare, nell’ambito dei lavori di realizzazione e gestione della discarica di Chiaiano – ha avuto inizio nel 2008 e si è conclusa nel dicembre del 2013.

Si è sviluppata, in particolare, su tre filoni investigativi: l’infiltrazione camorristica negli appalti della suindicata discarica cittadina, le modalità di gestione della stessa e le false attestazioni redatte dai funzionari pubblici, che hanno consentito agli amministratori delle Società Ibi Idrobioimpianti spa e Edilcar, riconducibili ad alcuni degli indagati, di proseguire senza interferenze i lavori all’interno della discarica, conseguendo nel tempo illeciti profitti.

Le investigazioni, condotte dai carabinieri anche attraverso attività d’intercettazione e riscontrate da dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, hanno consentito di ricostruire il legame dell’indagato Carandente Tartaglia con esponenti apicali delle organizzazioni camorristiche dei Nuvoletta di Marano e dei Mallardo di Giugliano prima e, successivamente, dei Polverino di Marano. Il legame criminale più forte è stato senz’altro quello che l’indagato ha instaurato con la famiglia Zagaria per cui gli è stata contestata la partecipazione al sodalizio dei Casalesi, fazione Zagaria, capeggiata da Michele e Pasquale Zagaria.

Secondo l’accusa, Tartaglia,  in qualità di imprenditore operante nello strategico settore della gestione del ciclo legale e illegale dei rifiuti, ha fornito ad esso un rilevante contributo, consentendo, tra l’altro, agli esponenti del sodalizio camorristico di partecipare alle attività imprenditoriali del settore attraverso la copertura delle sue aziende. Le attività investigative hanno evidenziato che, nel periodo lunghissimo dell’emergenza rif iuti, la Fibe ha sottoscritto, con società riconducibili alla famiglia Carandente Tartaglia ben 63 contratti per il trasporto ed il movimento terra, nonché per la realizzazione di lavori vari, molti dei quali puntualmente subappaltati dalla Ibi Idroimpianti.

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