Cronaca

Ospedali, l’ultimo via libera

Oggi seduta congiunta delle commissioni Salute e Lavori Pubblici. E intanto c’è chi chiede di tutelare dai tagli le altre strutture


BARI – L’ultimo passaggio in Regione prima delle firma in programma domani a Roma. Oggi, l’assessore regionale alla Sanità, Elena Gentile, ha partecipato alla seduta congiunta delle commissioni consiliari Salute e Servizi Sociali e Lavori Pubblici e Infrastrutture per relazionare sui progetti ospedalieri e sullo stato dell’arte delle procedure.
Sarà firmato domani a Roma l’Accordo di Programma Quadro “Benessere e Salute”, presso il dipartimento Sviluppo e Coesione economica. L’accordo consente alla Puglia di attivare anche le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2007-2013 per investimenti sanitari e sociosanitari. L’Apq è finanziato complessivamente con 392 milioni di euro circa, di cui circa 325 milioni assicurati dal Fondo Sviluppo e Coesione. Tra gli interventi più importanti e più attesi anche il finanziamento dei primi due nuovi ospedali previsti dal Piano di Riordino della Rete Ospedaliera e dal Documento strategico degli investimenti in sanità (approvato dalla Giunta Regionale ad agosto 2012): l’ospedale “San Cataldo” di Taranto e l’ospedale del Sud-Est Barese- Valle d’Itria situato tra Monopoli e Fasano.
Sul progetto, che prevede la realizzazione dei due nosocomi, si registra l’intervento di Peppino Longo, consigliere regionale dell’Udc, che chiede di evitare il depotenziamento delle altre strutture. “Quella della firma di domani a Roma dell’accordo per i nuovi ospedali, è una notizia che in tanti aspettavano, soprattutto i cittadini delle zone interessate alla realizzazione delle strutture. Ma adesso più che mai è necessario mantenere alta l’attenzione affinché i Presidi esistenti non vengano depauperati e ‘svalutati’. Il rischio, infatti, è che nell’ottica dei tagli e dei risparmi che sta contraddistinguendo la sanità pugliese negli ultimi anni, e con la scusa della nascita (ci si augura il prima possibile) dei nuovi ospedali, si tagliuzzino qui e là reparti e servizi causando disagi agli utenti”.

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