10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 07:32:34

Cronaca

Gravi le condizioni dei due giovani feriti fuori dalla discoteca

Il 25enne è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. La società Musicaeparole ha presentato una denuncia contro ignoti dichiarandosi parte lesa


Restano gravi le condizioni dei due giovani di 24 e 25 anni feriti nel corso di un vero e proprio agguato avvenuto all'alba di domenica a Castellaneta Marina, all'uscita della discoteca Cromie.

Marco D'Andria, di 25 anni, militare imbarcato sulla nave Euro della Marina militare, raggiunto da un colpo di pistola alla spalla, che si è fermato vicino alla colonna vertebrale, è stato sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico ed ora è ricoverato nel reparto di Neurochirurgia dell'ospedale 'Santissima Annunziata" di Taranto.

L'altro ferito, Giuseppe Saluto, di 24 anni, dipendente di un supermercato, è stato raggiunto invece da cinque proiettili alle gambe.

Per entrambi i medici si sono riservati la prognosi.

Cominciano, intanto, a delinerarsi i contorni della vicenda: secondo una prima ricostruzione dei fatti, la sparatoria è avvenuta dopo una rissa che si era verificata poco prima all'interno del locale. L'auto con a bordo le due vittime e la compagna di D'Andria, rimasta illesa, è stata prima speronata da un'altra vettura dalla quale è sceso un giovane che ha sparato una quindicina di colpi con una pistola calibro 9 e poi è fuggito.

I due ragazzi sono stati soccorsi e condotti in ospedale. I carabinieri hanno interrogato i testimoni e visionato le telecamere di videosorveglianza della discoteca per cercare di identificare il responsabile. Le indagini proseguono a ritmo frenetico per assicurare alla giustizia gli autori di questa aggressione che ha gettato nello sconforto il popolo della notte della provincia di Taranto.

Intanto, la società Musicaeparole, con una nota, ha sottolineato di aver cooperato con i carabinieri, consegnando tutte le registrazioni video e i fotogrammi registrati dai sistemi di videosorveglianza presenti all’interno e all’esterno della struttura e ha fatto in modo che tra i numerosi e diversi addetti alla sicurezza, che hanno svolto attività durante la serata, fossero ascoltati coloro che potessero con le loro testimonianze essere utili affinché le autorità riescano in breve tempo a ricostruire i fatti ed arrivare ad arrestare il colpevole o i colpevoli di questa intollerabile violenza.

«I grandi eventi, per i quali Musica e parole s.r.l. è ormai esperta – si legge nella nota -, con oltre dieci anni di esperienza tra importanti locali della Puglia e della Basilicata, richiamano un notevole numero di giovani. Per questo l’attenzione alla sicurezza da parte della società è sempre alta all’interno dei propri locali. Questo attraverso un folto gruppo di addetti alla sicurezza, videocamere di sorveglianza e selezione all’ingresso. Sono tante le accortezze e le misure di sicurezza e tutela che Musicaeparole s.r.l. cerca sempre di avere nei riguardi della propria clientela adottando all’interno dei propri locali e durante le proprie manifestazioni, oltre ad uno stretto rapporto collaborativo e d’ausilio con le Forze dell’Ordine, sono a disposizione numerosi addetti alla sicurezza, videocamere di sorveglianza e selezione all’ingresso, vengono forniti servizi navetta, macchinette per gli alcol test, campagne di sensibilizzazione accompagnati dalla diffusione di comunicati preventivi alle autorità quali 118, sempre presente nei locali da ballo per il primo intervento, VVFF, Autorità comunali, Protezione Civile».

«Nostro malgrado però – prosegue la nota -, oltre a dare ausilio alle Forze dell’Ordine, che agiscono costantemente con un intenso lavoro di controllo e prevenzione, ai gestori di locali, nel rispetto della Legge, risulta, pur volendo, praticamente impossibile fare altro per prevenire e ridurre i rischi di situazioni anomale. Posizionare personale addetto alla sicurezza, al di fuori delle zone di proprietà  non è possibile,  tanto più non è possibile che lo stesso, al di fuori delle zone di proprietà, possa esercitare attività di controllo ed ispezione. Purtroppo, in realtà, l’evento delittuoso di cui ci troviamo malauguratamente a parlare non è altro che il frutto marcio di una gravissima piaga sociale, un’assurda “lucida” follia che viste le circostanze si potrebbe verificare in qualsiasi situazione e circostanza, all’estro sconsiderato di un relitto sociale che si è reso attore di questo gesto riprovevole, nonostante l’attento lavoro di controllo e prevenzione svolto sia delle Forze dell’Ordine che del personale preposto della società Musicaeparole».

La società Musicaeparole «pur rilevando che i fatti si siano svolti sulla pubblica via e all’esterno delle aree di competenza, ritenendosi comunque lesa da quanto accaduto, nelle prossime ore presenterà una denuncia alle autorità competenti, nei confronti di ignoti, riservando di costituirsi, a mezzo dei propri legali, parte civile nell’instaurando procedimento penale».

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