Cronaca

Futuro dell’Arsenale, interrogazione al Ministro della Difesa

L'ha presentata il deputato jonico Gianfranco Chiarelli


L'on.le Gianfranco Chiarelli ha depositato una interrogazione parlamentare al Ministro della Difesa sul futuro dell'Arsenale Militare di Taranto.

In particolare nella sua interrogazione, l'on. Chiarelli chiede al Ministro «se intenda sospendere il provvedimento che riguarda l’assetto strutturale ed organizzativo delle Forze armate, al fine di rivedere e non mutare le attribuzioni funzionali e l'assetto dell'Arsenale di Taranto nonché di definire la Tabella Organica in ragione della “missione” e del ruolo che storicamente caratterizza e assicura lo stabilimento, grazie alle proprie maestranze, a garanzia della difesa e sicurezza nazionale nonché delle missioni internazionali».

Ecco il testo integrale dell'interrogazione parlamentare.

Interrogazione a risposta scritta al Ministro della Difesa

«Per chiedere,  premesso che:

  • Il DECRETO LEGISLATIVO 28 gennaio 2014, n.7 pubblicato in G.U. l'11 febbraio 2014 reca “Disposizioni in materia di revisione in senso riduttivo dell’assetto strutturale ed organizzativo delle Forze armate ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettere a), b) e d) della legge 31 dicembre 2012, n. 244”.
  • I provvedimenti prevedono, tra l'altro, che il Comando servizi base di Taranto, entro il 31 marzo 2014, sia riconfigurato in Comando stazione navale Taranto (MARISTANAV), in ragione della rideterminazione e razionalizzazione delle relative attribuzioni conseguenti all’accorpamento e all’assorbimento delle funzioni della Direzione del Supporto Diretto (DSD) dell’Arsenale militare marittimo di Taranto.
  • La citata DSD interviene per la manutenzione/riparazione delle unità navali pronte, attività svolte con l'ausilio di altri reparti di lavorazione dell'Arsenale (DSC e DSN) che concorrono per migliaia di ore di lavoro l'anno.
  • L’Arsenale Militare Marittimo di Taranto, entro il 31 dicembre 2015, è riconfigurato in ragione del nuovo assetto ordinamentale e quindi opererà esclusivamente su unità navali a programma.
  • La Tabella organica dell'Arsenale provvisoria risale a maggio 2013 e non tiene conto del successivo DPCM che recupera nella dotazione organica complessiva del personale civile del Ministero difesa i dipendenti della Prima Area (circa 70 dipendenti da inserire nell'organico dell'Arsenale M.M. di Taranto attualmente ancora esclusi) oltre a non essere  noti gli effetti sulla dotazione organica in riduzione a causa del prospettato transito della DSD al MARISTANAV.
  • L'organizzazione sindacale UGL-INTESA in sede di consultazione locale con il Dipartimento Militare Marittimo ha rappresentato all'amministrazione che a seguito di tale riconfigurazione l'Arsenale di Taranto, perdendo una sua peculiare funzione, sarebbe inevitabilmente declassato e che con simile disposizione non si persegua la maggiore produttività; la stessa organizzazione sindacale ha paventato il rischio che in siffatto contesto le attività della DSD possano essere  esternalizzate con maggiori oneri a carico della finanza pubblica e che la probabile ennesima contrazione dell'organico Arsenale non consentirà l'oramai improcrastinabile turn-over con conseguenti ricadute negative sul territorio anche in riferimento ai riordini in chiave restrittiva che riguardano altri enti delle difesa.

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  • se intenda sospendere il provvedimento disposto entro il 31 marzo 2014 al fine di rivedere e non mutare le attribuzioni funzionali e l'assetto dell'Arsenale M.M. di Taranto nonché di definire la Tabella Organica in ragione della “missione” e del ruolo che storicamente caratterizza e assicura lo stabilimento, grazie alle proprie maestranze, a garanzia della difesa  e sicurezza nazionale nonché delle missioni internazionali».

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