23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

Respinto per l’ennesima volta, tenta di uccidere la donna

E' accaduto a Statte: un giovane ha investito la donna, ma è stato bloccato dai passanti che lo hanno consegnato ai carabinieri


Non aveva mai voluto accettare che quella donna rifiutasse il suo corteggiamento, così ha cominciato a perseguitarla, senza risparmiarle minacce di morte e molestie di ogni genere, al punto da costringerla ad alterare le proprie abitudini di vita e cagionarle uno stato di profondo turbamento morale.

Con l’aguzzino, un uomo di Taranto, la donna aveva anche lavorato e forse quella era stata per il giovane l’occasione di invaghirsi di lei.

La vittima aveva tentato in ogni modo di far capire al ragazzo che tra loro non poteva nascere alcuna relazione, ma lui, ostinatamente, non potendo ricevere le sue attenzioni, ha pensato di imporgliele con metodi tutt’altro che romantici.

Ecco che sono iniziate le vessazioni fisiche e psicologiche, che attuava mediante appostamenti sotto casa, pedinamenti, telefonate anonime ad ogni ora del giorno e della notte, minacce gravi a lei e alla sua famiglia, addirittura con molestie sessuali e percosse, tutte condotte che la vittima non ha esitato a denunciare.

Il calvario della povera donna è iniziato a gennaio e ha trovato il suo epilogo nella tarda serata di domenica, quando il giovane si è presentato sotto casa della donna e ha preteso da suo figlio di conversare con lei, che in quel momento era assente. Ha poi atteso che ritornasse e non appena l’ha vista sopraggiungere con alcuni suoi amici, ha cominciato ad inveire nei suoi confronti, minacciando la sua famiglia. A quel punto è risalito sulla sua auto e, con una manovra repentina, ha travolto la donna, facendola cadere a terra, priva di sensi. Molte delle persone presenti in strada sono subito intervenute, assicurando il malfattore e consegnandolo ai Carabinieri della Stazione di Statte, tempestivamente giunti sul posto.

La malcapitata è stata trasportata in Ospedale e, per fortuna, se l’è cavata con un trauma cranico e varie contusioni sul corpo, guaribili in 20 giorni. La cieca rabbia e determinazione del giovane “stalker” è stata finalmente arginata con il suo arresto in flagranza di reato, a seguito del quale dovrà rispondere delle pesantissime accuse di atti persecutori e tentato omicidio.

Nel frattempo, su disposizione del P.M. di turno, è stato condotto presso la casa circondariale di Taranto, in attesa del giudizio di convalida, che si terrà nei prossimi giorni.

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