Cronaca

L’Addolorata stringe il legame con la Città Vecchia

Venerdì il concerto di Quaresima con l’Archita. Il 20 via alle Quarantore


Si terrà venerdì 14 marzo alle 18.30 il concerto di Quaresima che la confraternita di Maria SS Addolorata e San Domenico ha organizzato con il liceo musicale “Archita”. Un’esperienza che si rinnova anche quest’anno e che avvia gli eventi culturali quaresimali della confraternita.

“La musica diventa fulcro di una passione religiosa che la confraternita dell’Addolorata ha sempre coltivato: una musica ancora più intensa e ricca di significato perchè fatta da giovani talenti tarantini, espressioni della forza culturale della nostra città e della intelligenza musicale di casa nostra” commentano il priore Raffaele Vecchi e il padre spirituale mons Cosimo Quaranta. Un programma impegnativo quello proposto dagli studenti dell’antico liceo tarantino sotto la guida del prof. Rugolo docente del laboratorio di musica d’insieme: da Beethoven a Haydn, Vivaldi, Gabriel Faurè e Heithor Villa.

Nelle giornate del 20, 21 e 22 marzo sono in programma le solenni Quarantore di Adorazione del Santissimo da parte dei confratelli e delle consorelle della congrega. Le 40 Ore rappresentano la solenne esposizione dell’Eucaristia per 40 ore continuative: il significato originario è da ricercare nell’adorazione di Gesù Cristo per un tempo uguale a quello in cui giacque nel sepolcro durante la Settimana Santa.

L’origine di questa devozione si riferisce all’inizio della Settimana Santa ed è legato tradizionalmente al precetto pasquale annuale. L’importante funzione religiosa sarà celebrata nella chiesetta di Sant’Anna a Taranto Vecchia; parteciperanno in abito di rito sia i confratelli che le consorelle. L’adorazione rimane aperta a tutto il popolo di Taranto Vecchia. “Sarà infatti un’adorazione aperta a tutte le persone che desiderino farla insieme a noi confratelli e consorelle dell’Addolorata ed è per questo che abbiamo deciso di farla in Sant’Anna soprattutto per valorizzare la antica chiesetta, anche per dare un segno a tutta la città che pare si stia risvegliando e capendo l’importanza di preservare le origini stesse non solo della Fede ma anche quelle della città stessa e sia perchè proprio a Sant’Anna ogni terzo mercoledì del mese celebriamo una messa in onore della protettrice delle partorienti dedicandola soprattutto alle partorienti del nostro quartiere”.

La chiesa, dove dimora l’immagine della Mamma delle Mamme, è piccola e accogliente, i banchi dimostrano il tempo che è passato così come lo dimostrano gli arredi e le suppellettili sacre: uno scenario semplice e antico.

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