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23 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Maggio 2022 alle 22:57:00

Cronaca

Bustarella all’Ufficiale della Marina, carte scottanti

Il giudice nelle prossime ore deciderà se concedergli i “domiciliari”


TARANTO – Dopo l’arresto, per una “bustarella”, del capitano di fregata Roberto La Gioia, carte interessanti sono ora al vaglio degli inquirenti.

Intanto è attesa per le prossime ore la decisione  del gip riguardo alla richiesta di arresti domiciliari avanzata dall’avvocato Andrea Silvestre, difensore dell’alto ufficiale della Marina militare.

Nell’interrogatorio tenuto dinanzi al giudice Pompeo Carriere, il capitano di fregata accusato di concussione ha riferito che erano un regalo i soldi, duemila euro, che gli ha dato l’imprenditore.

Intanto, com’è noto, i carabinieri della Compagnia di Taranto guidati dal tenente Pietro Laghezza oltre alla documentazione utile per le indagini hanno sequestrato in casa dell’alto ufficiale circa 40mila ero in contanti.

Il denaro è stato rinvenuto nell’armadio.

Il capitano di fregata, che dirige il quinto reparto di Maricommi secondo l’accusa avrebbe preteso una tangente di duemila euro da un imprenditore della provincia tarantina, per il visto su una fattura per un appalto che si aggirerebbe intorno al milione di euro.
Sorpreso in flagrante  mentre intascava la “bustarella”, il capitano di fregata è stato arrestato e condotto nel carcere di largo Magli.

Nella tarda mattinata di ieri, difeso dall’avvocato Andrea Silvestre, è stato interrogato dal gip Carriere. Ora al vaglio degli investigatori, coordinati dalla Procura, come detto, c’è la documentazione sequestrata nell’appartamento dell’ufficiale di marina.

I carabinieri del comando provinciale sono piombati nel suo ufficio che è situato all’interno della base navale di Chiapparo subito dopo che La Gioia ha intascato la tangente.

Il blitz è scattato dopo che l’imprenditore, che è titolare di una delle aziende che forniscono servizi, ha denunciato ai militari dell’Arma  di aver ricevuto la richiesta di una mazzetta per sbloccare uno dei suoi mandati di pagamento.

Dopo che la vittima ha consegnato la busta con all’interno i duemila euro all’alto ufficiale sono intervenuti i carabinieri in borghese.
Gli investigatori hanno condotto il capitano di fregata negli uffici del comando provinciale e poi hanno perquisito la sua abitazione sequestrando soldi e documenti. Ieri mattina l’interrogatorio e in queste ore l’attesa per decisione del gip.

Il giudice deve decidere se concedergli gli arresti domiciliari o farlo rimanere nella casa circondariale di largo Magli.

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