Cronaca

Tre partiti disertano il Consiglio, bufera a San Giorgio

I capigruppo del Pd, Idv e Udc in protesta non si sono presentati ed hanno consegnato un documento al presidente


SAN GIORGIO – Aria di tempesta in Comune. Ieri sera la seduta del consiglio comunale si è consumata (come era prevedibile, ndr) con una dura presa di posizione da parte di una fetta della maggioranza.

I capigruppo del Pd, Riccardo Loprete, dell’Idv, Luciano Pisanello e dell’Udc, Daniele Sinisi hanno disertato l’assemblea in segno di protesta e hanno fatto consegnare un documento politico al presidente del consiglio comunale, Mina Farilla che lo ha letto in aula.
Dai contenuti si evince la presa di posizione dei tre partiti rispetto alla verifica politica in atto nella maggioranza.

Una verifica scaturita dall’autosospensione di tre consiglieri e due assessori dal Pd che ha, di fatto, snaturato gli equilibri interni alla coalizione e soprattutto all’interno della giunta.

I democratici, infatti, sono rimasti senza poltrona e deleghe. In più occasioni hanno chiesto maggiore visibilità e ieri sera lo hanno ribadito attraverso il documento politico, con il sostegno anche di Udc e Idv.

Nel documento si legge: “I capogruppo pur ritenendo l’impegno del sindaco ad avviare le consultazioni tra i partiti un primo atto importante verso la risoluzione della problematica discussa nell’incontro del 12 marzo scorso tra tutte le forze ed i gruppi di maggioranza, ritengono che la soluzione debba essere propedeutica all’emanazione di ogni atti amministrativo. Tale ovvia necessità, è dettata dall’esigenza di poter condividere tra tutte le forze ed i gruppi di maggioranza gli indirizzi e le relative responsabilità politiche di ogni atto. Tali aspetti sono stati ben rappresentati al sindaco nel corso dell’ultimo incontro, il quale a nostro parere avrebbe dovuto immediatamente iniziare la fase di consultazione tra i partiti e soprattutto porre un termine entro cui concludere questa importantissima fase della vita amministrativa, la quale così come evidenziato e condiviso da tutti i gruppi di maggioranza deve passare da una rivisitazione ed aggiornamento del programma politico, presupposto questo necessario al rilancio dell’azione amministrativa auspicato da tutta la maggioranza".

"A chiarimento di quanto apparso sulla stampa, in relazione al comunicato del sindaco – prosegue il documento -, i capigruppo del Pd, Udc e Idv precisano che ritengono indispensabile che tutte le forze politiche ed i gruppi debbano essere rappresentanti nell’esecutivo e non solo con la visibilità nell’amministrazione comunale (il sindaco aveva proposto una delega fuori giunta, ndr) come riportato dagli organi di informazione. Al fine pertanto di evitare qualsiasi incomprensione, sarebbe stato opportuno che il sindaco avesse condiviso il comunicato stampa con i gruppi consiliari di maggioranza. L’auspicio è che il sindaco comprendendo le ragioni esposte si impegni con il massimo sforzo a risolvere, nel più breve tempo possibile, tale problematica che consentirà di riprendere con il necessario slancio il percorso politico di questa maggioranza. Pertanto l’assenza dal consiglio comunale vuole essere un chiaro segnale dell’importanza che i capigruppo Pd, Udc e Idv danno alla necessità di ristabilire quel nuovo equilibrio tanto auspicato ed alla urgenza di ripartire con nuovo slancio e vigore”.

Un documento che ha fatto presa sull’opposizione dai cui banchi non è mancata la critica e la richiesta avanzata al sindaco di dimissioni. In tal senso si sono espressi i consiglieri Tomaselli, Quaranta e Franco Farilla. L’intervento, invece, dai banchi di maggioranza del consigliere autosospeso dal Pd, Stefano Fabbiano era rivolto ad esprimere meraviglia per l’atteggiamento dei tre capigruppo.

A questo punto l’opposizione è uscita dall’aula e, mancando il numero legale, l’assemblea è stata sciolta. Vano è stato il tentativo di Sel di richiamare alle proprie responsabilità tutti i consiglieri per approvare almeno i debiti fuori bilancio iscritti nell’ordine del giorno della seduta.

Ora si apre una fase delicatissima per il sindaco Grimaldi chiamato a rimettere a posto i tasselli scombinati di un puzzle che rischia di perdere pezzi importanti. Una fase di riflessione e di lavoro per tenere in piedi l’amministrazione nata nel 2011. Intanto i tre capigruppo domani terranno una conferenza stampa per spiegare le ragioni della loro presa di posizione.

“Sanare incomprensioni e procedere con una fase di rilancio coinvolgendo tutti i partiti”. E’ il monito che lanciano.

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